Non una semplice visita, ma un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo. Nella mattinata di oggi, 22 gennaio 2026, gli alunni delle classi V A e V B della scuola primaria plesso Calvario, appartenente all’Istituto comprensivo Calvario Covotta-"Don Lorenzo Milani", hanno varcato le porte dell’ufficio del giudice di pace di Ariano Irpino, vivendo una lezione di educazione civica che difficilmente dimenticheranno.
Curiosità, attenzione e stupore hanno accompagnato i bambini durante l’incontro, che li ha guidati alla scoperta del mondo della giustizia.
Entrare in un’aula di tribunale, osservare da vicino il lavoro quotidiano delle istituzioni e ascoltare il linguaggio delle regole ha permesso loro di comprendere in modo concreto il valore della legge e l’importanza del rispetto come fondamento della convivenza civile.
A fare gli onori di casa è stato il giudice di pace Pasquale Nunziata, che con grande disponibilità ha illustrato ai piccoli visitatori il ruolo della magistratura e il significato delle decisioni assunte nel rispetto delle regole.
Particolarmente apprezzati anche gli interventi del vice presidente della camera penale Peppino Romano, e del pubblico ministero Giuseppe Finamore, che hanno saputo dialogare con gli alunni con un linguaggio semplice e coinvolgente, rendendo comprensibili concetti complessi come legalità, diritti e doveri.
La Dirigente scolastica Filomena Colella, impossibilitata a essere presente per un impegno precedentemente assunto, ha comunque espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineandone l’alto valore educativo e la piena coerenza con il progetto formativo dell’istituto, orientato alla crescita integrale degli alunni sotto il profilo didattico, umano e civico.
L’incontro è stato promosso dall’avvocato Giovanni Pratola, stimato professionista, genitore di un’alunna delle classi quinte, a dimostrazione di quanto possa essere prezioso un rapporto costruttivo e collaborativo tra scuola e famiglia.
Un esempio concreto di partecipazione attiva, che evidenzia come l’educazione dei più giovani sia un percorso condiviso, fondato sulla sinergia tra genitori, scuola e istituzioni.
In un’epoca in cui il senso civico necessita di essere costantemente alimentato, iniziative come questa rappresentano un seme importante. Portare la giustizia vicino ai bambini significa aiutarli a crescere con maggiore consapevolezza, rispetto e responsabilità.
Una mattinata intensa e ricca di emozioni, resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie, unite da un obiettivo comune: educare oggi cittadini più attenti e consapevoli per il domani.