In attesa dei primi minuti ufficiali in biancoverde, la carica nella nuova sfida in carriera: Filippo Reale, ad Avellino in prestito secco dalla Roma, ha sottolineato la prospettiva in Irpinia con la voglia di dimostrare il proprio valore dopo i 6 mesi in prestito alla Juve Stabia. "È stata una scelta determinata dalla voglia di fare sempre meglio, lavorare sempre di più. Nasco in un settore giovanile importante come quello della Roma in cui ero un terzino fino a quando De Rossi, tre anni fa, disse al mister della Primavera di volermi testare come difensore centrale e da lì è nato questo percorso. - ha spiegato il difensore biancoverde - Mi sto trovando molto bene e avendo fatto anche l'attaccante da poco mi ritrovo nei movimenti. Avellino mi ha accolto benissimo e ringrazio tutto l'ambiente. Ho trovato un gruppo fantastico e uno staff preparatissimo".
"Consapevole delle mie qualità e di poter fare bene"
"Si avverte il cambio dalla Primavera alla Serie B. È un salto importante, ma sono consapevole delle mie capacità e di poter fare bene. La B è un campionato di contatto fisico, di seconde palle, con la necessità di vincere i duelli. C'è molta qualità. La sconfitta con la Carrarese? Ho imparato che non si può abbassare la guardia in questa categoria. Ogni partita è fondamentale, ogni punto può essere decisivo. La partita era stata interpretata bene. Siamo calati nella ripresa, ma abbiamo giocato una buona gara. La nuova sfida? Io darò sempre il massimo e sono venuto qui per mettermi in gioco aiutando la squadra. Il numero 19? L'ho avuto in Primavera e ha un significato importante. Il primo settembre ho perso mio nonno Ilio. Per questo ho scelto l'1 e il 9".