Napoli

La Cisl Campania sollecita un incontro urgente con il presidente della Regione Roberto Fico per avviare un confronto strutturato sulle strategie di sviluppo e coesione territoriale. A renderlo noto è il reggente del sindacato, Mattia Pirulli, che sottolinea come alla richiesta formale, avanzata nei giorni scorsi, non sia ancora arrivata alcuna risposta da parte della Presidenza della Regione.

«Chiediamo che si apra un percorso stabile di interlocuzione istituzionale – afferma Pirulli – capace di dare risposte concrete ai bisogni di cittadini, lavoratrici e lavoratori». L’obiettivo della Cisl è quello di costruire un dialogo continuativo con la Presidenza e con gli assessorati competenti, affrontando in modo organico le principali criticità che interessano il territorio campano.

Le due emergenze: sanità e aree interne

Nel merito del confronto richiesto, la Cisl individua due urgenze non più differibili. La prima riguarda la sanità regionale, la seconda le ricadute del declassamento dei comuni montani e delle aree interne, previsto dalla riforma della legge 131/25.

Su quest’ultimo punto, il sindacato esprime forte preoccupazione per il rischio di esclusione di 125 comuni campani dai criteri di “montanità”. Una scelta che, secondo la Cisl, potrebbe avere conseguenze pesanti sull’accesso ai fondi, sulla tenuta dei servizi essenziali e sulle politiche di contrasto allo spopolamento. «Si tratta di un processo che coinvolge tutte le province – evidenzia Pirulli – e che rischia di aggravare ulteriormente la marginalità delle comunità interne».

Sanità, non solo liste d’attesa

Sul fronte sanitario, la Cisl Campania chiede un confronto ampio e complessivo. «Non è sufficiente parlare solo di liste di attesa – sottolinea Pirulli – ma occorre affrontare il rafforzamento dei servizi territoriali, la medicina di prossimità, il rispetto del contratto di lavoro e il riconoscimento di adeguate indennità al personale sanitario».

Tra le priorità indicate dal sindacato anche la stabilizzazione del personale precario, per la quale il decreto Milleproroghe 2026 offre la possibilità di intervenire fino al 31 dicembre 2026, oltre alla definizione dei criteri di riparto delle risorse destinate a finanziare i Pronto soccorso e alla gestione delle vertenze che continuano a danneggiare il servizio sanitario regionale.

“Disponibili al dialogo, ma servono risposte”

La Cisl Campania ribadisce la propria disponibilità a un dialogo costruttivo con la Regione. «Siamo convinti – conclude Pirulli – che solo una collaborazione istituzionale stabile possa garantire risposte concrete ai cittadini e ai lavoratori».

Ora il sindacato attende un segnale da Palazzo Santa Lucia per aprire un tavolo di confronto che affronti nodi ritenuti cruciali per il futuro della Campania.