Napoli

Napoli si prepara ad accogliere la 38esima edizione dell’America’s Cup, la competizione sportiva internazionale più antica del mondo, dopo aver già ospitato una tappa nel 2012. Un evento di portata globale che potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio per la città, ma che si intreccia inevitabilmente con una delle ferite aperte più profonde del territorio: la bonifica e la riqualificazione del SIN di Bagnoli-Coroglio, attesa da oltre trent’anni.

A sollevare il tema sono Legambiente Campania e Libera Campania, che in una nota congiunta lanciano un appello alle istituzioni coinvolte – Commissario di Governo, Invitalia, Comune di Napoli e Società Sport e Salute – chiedendo piena trasparenza e accesso alle informazioni sui procedimenti legati all’organizzazione dell’evento e agli interventi di bonifica.

“Un’opportunità o un boomerang”

«La storia del passato ci insegna che un grande evento può essere un’opportunità di rilancio per il territorio e per la comunità, ma anche un boomerang fatto di scelte sbagliate, opacità e inefficienze», sottolineano le due associazioni. Da qui la richiesta di chiarezza su come l’America’s Cup inciderà concretamente sul futuro di Bagnoli.

«L’America’s Cup è di tutti e chiunque ha il diritto di sapere cosa sta accadendo – si legge nella nota –. Abbiamo il diritto di sapere come cambierà e quale sarà il futuro di Bagnoli». Secondo Legambiente e Libera, è necessario garantire partecipazione e informazione, avviando da subito un percorso di condivisione e ascolto sulle decisioni già prese e su quelle ancora da assumere.

Il nodo della bonifica

Il timore espresso dalle associazioni è che l’organizzazione del grande evento sportivo possa rallentare o deviare il percorso di bonifica del sito, già segnato da decenni di ritardi. Per questo viene chiesto di rendere pubblici e facilmente accessibili i dati aggiornati su procedure, appalti e interventi ambientali.

«La nostra richiesta non può rimanere inevasa – ribadiscono Legambiente e Libera –. Vogliamo avere la certezza che l’utilizzo delle risorse vada nella direzione di rispettare e coinvolgere la comunità di Bagnoli, vittima di ritardi nella bonifica di un territorio fortemente inquinato».

“Diritto a un ambiente sano”

L’appello finale è per una piena trasparenza non solo sull’America’s Cup, ma anche sul presente e sul futuro di Bagnoli. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire il diritto delle cittadine e dei cittadini dell’area a vivere in un ambiente «sano, pulito e finalmente bonificato».