Quindici

di Paola Iandolo

"Non vi è il pericolo di fuga" e dunque il fermo non è stato convalidato. Ma il gip Antonio Sicuranza ha emesso una nuova ordinanza di misura cautelare in carcere per Bernardo Cava, il boss dell'omonimo clan operativo a Quindici. Il 50enne, difeso dall'avvocato Claudio Frongillo, stamane è comparso davanti al gip del tribunale di Avellino per l'udienza di convalida. Ma durante l'udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto poco fa è arrivata il provvedimento con il quale il gip non ha convalidato il fermo e ha emesso una nuova ordinanza di misura cautelare in carcere per l'esponente del clan operativo in Irpinia. 

Cava resta in carcere per soddisfare le esigenze cautelari per la gravità e l'efferatezza del delitto avvenuto a dicembre a Scisciano. I killer hanno esploso diversi colpi d'arma da fuoco, facendo cadere Colalongo a terra; a quel punto uno degli aggressori lo ha raggiunto con un ultimo colpo di pistola al viso, prima di darsi alla fuga. Il delitto si colloca all'interno di una violenta faida tra gruppi criminali per il dominio su aree chiave del territorio nolano, in particolare Marigliano, Scisciano e San Vitaliano.