Da oggi il viaggio alla scoperta del corpo umano a Città della Scienza ha una guida d’eccezione che sembra uscita da un film di fantascienza, ma che è pura realtà tecnologica. Si chiama Aphel, un robot sociale dotato di intelligenza artificiale ed empatia digitale, presentato ufficialmente per rivoluzionare l'esperienza dei visitatori di Corporea, il primo museo interattivo in Europa dedicato alla salute e alle scienze biomedicali. Non si tratta di una semplice installazione statica, ma di un compagno di percorso capace di interagire con il pubblico, rendendo concetti complessi accessibili a bambini e adulti.
Tre piani di tecnologia: come cambia la visita a Corporea
Sviluppato da Predict S.p.A., azienda leader nel settore med-tech, Aphel è stato distribuito in tre unità, una per ogni piano del museo. Il robot è progettato per abbattere le barriere tra uomo e macchina: grazie a un software sofisticato, è in grado di accogliere i visitatori, rispondere a domande e accompagnarli tra i padiglioni che esplorano il funzionamento del nostro organismo e gli stili di vita sani.
L'operazione rientra nel più ampio progetto LOGICAMENTE, finanziato dalla Regione Campania, e segna l'inizio di una nuova era per il polo museale di Bagnoli. "L’ingresso di Aphel negli spazi di Corporea è il primo passo del percorso di rinnovamento tecnologico previsto per il 2026", spiega Riccardo Villari, Presidente di Città della Scienza. L'obiettivo è chiaro: trasformare la divulgazione scientifica in un'esperienza multisensoriale e interattiva, in linea con i grandi centri di ricerca internazionali.
Oltre la tecnologia: l'interazione empatica
La vera sfida vinta da Predict non riguarda solo la meccanica, ma la capacità del robot di generare una connessione con l'utente. In un contesto come Corporea, dove il tema centrale è la vita e la biologia, l'uso dell'intelligenza artificiale permette di personalizzare la narrazione. I visitatori possono toccare con mano le nuove frontiere della robotica, comprendendo come queste macchine non siano destinata a sostituire l'uomo, ma a diventare "alleati preziosi" per la cultura e la sanità. Questa innovazione trasforma radicalmente il ruolo del museo: da luogo di osservazione passiva a laboratorio vivente di digital healthcare. Mentre il pubblico osserva le meraviglie del sistema circolatorio o nervoso, Aphel monitora l'interazione, impara e adegua il suo linguaggio, rendendo la scienza un gioco affascinante e alla portata di tutti.
Con l'arrivo di questi nuovi "ciceroni" elettronici, Città della Scienza lancia una sfida al futuro: dimostrare che la tecnologia più avanzata può avere un volto accogliente e, paradossalmente, aiutarci a capire meglio cosa significhi essere umani.