Pago Veiano

La messa in mora di Alto Calore Servizi da parte di più Sindaci segna un punto di non ritorno. È un atto politico e istituzionale contro una gestione colonizzata, chiusa, autoreferenziale, che ha progressivamente svuotato il ruolo dei Comuni soci".
Così Mauro De Ieso, sindaco di Pago Veiano che aggiunge "Alto Calore oggi agisce come un soggetto sottratto a ogni controllo democratico, che decide su tariffe, organizzazione e territorio senza confronto, mentre scarica sugli amministratori locali gli effetti di una gestione fallimentare. I Sindaci vengono esautorati, ignorati, pure incolpati e ridotti a meri spettatori di decisioni prese altrove.
La messa in mora unisce Comuni diversi perché il problema è strutturale e riguarda tutti: rotture, disservizi, emergenze continue, famiglie da giorni senza acqua, a fronte di aumenti tariffari fino al +46%, senza investimenti adeguati e senza una governance all’altezza.
Sono intervenuto pubblicamente più volte, tra i primi, per denunciare una gestione che non funzionava e per chiedere un’azione condivisa, forte e di rottura dei Sindaci nei confronti di Alto Calore; oggi prendo atto con favore che questa consapevolezza sta finalmente diventando patrimonio comune.
Bisogna dirlo con chiarezza: questa non è più gestione di un servizio pubblico essenziale, ma solo "disservizio pubblico". I Comuni sono soci, non mere comparse. I vertici di Alto Calore S.p.a. devono ristabilire subito un confronto reale per dare soluzione alle criticità esistenti, non più sopportabili".