Niente candidatura unitaria. E' corsa a due nella sfida per la guida del Pd metropolitano di Napoli. In campo Francesco Dinacci e Nora Di Nocera. Si prepara ad uscire di scena Giuseppe Annunziata che ha guidato in questi anni il Pd portandolo a risultati straordinari anche nelle realtà più difficili del Napoletano.
Restano i veleni per le ultime ore vissute nel Pd che avevano fatto ipotizzare una sorta di psicodramma nei dem napoletani solo perché dopo una lunga serata che doveva concludersi alle 18 per la presentazione delle candidature c'è stata la decisione di andare avanti fino alle 23.
Veleni e polemiche, c'è il rischio dei ricorsi
Non c'è da escludere, dunque, il rischio di possibili ricorsi. Ora però il Pd ha finalmente avviato le procedure per arrivare all'elezione del segretario del partito a Napoli e Provincia. Il percorso era stato deciso nei mesi scorsi con la candidatura unica di Dinacci, già presidente del partito, ma dopo le elezioni regionali si è sviluppato un dibattito nel Pd di Napoli e provincia che ha portato una forte parte delle donne dem a polemizzare sulle scelte del partito, affidando molto del dibattito a Enza Amato, presidente del consiglio comunale di Napoli e che non è stata eletta alle regionali nonostante i 14.438 voti presi.
Pd, la Di Nocera in campo per le donne
E così ieri alle 18 è stata presentata la candidatura di Di Nocera, esponente del Pd a Castellammare di Stabia, mentre mancava quella di Dinacci. Il dibattito nella commissione aperta è andato avanti e la scadenza è stata rinviata alle 21 e poi fino alle 23, quando in tarda serata è stata presentata la candidatura di Dinacci. Le elezioni nei circoli dovrebbero svolgersi il 7 e 8 febbraio.
Ora è attesa Schlein a Napoli per studiare il caso
Del caso Napoli se ne occuperà la segretaria del Pd nazionale Elly Schlein che sarà nel capoluogo partenopeo il 31 gennaio.
Intanto i dem cominciano anche il lavoro verso il referendum sulla giustizia con un primo incontro nella prossima settimana presso la sede del partito con i segretari del partito nei circoli di Napoli e provincia e poi nei giorni successivi con i sindaci, gli assessori e i circoli di tutta la Campania per una campagna referendaria che porterà i militanti nelle strade per spingere gli elettori a votare no al referendum.