Benevento

Quando si dice di un risultato bugiardo. Non è certo semplice spiegare a chi non ha visto la gara che quel 3 a 2 finale tra la strega e il Siracusa sarebbe potuto essere benissimo un 4 a 1 o persino 5 a 1. Ma il calcio è anche questo e – come dice Floro Flores – meno male che quando il Siracusa ha trovato il secondo gol avevamo due lunghezze di vantaggio. 

Pochi minuti prima del secondo gol siciliano, il Benevento aveva sfiorato clamorosamente il quarto centro con Manconi e Simonetti. L'attaccante milanese appena entrato s'è trovato tutto solo davanti al portiere siciliano, lo ha superato con un pallonetto, che è finito appena qualche centimetro lontano dal palo. Poi ha recapitato a Simonetti un assist extra-lusso e il tuttocampista romano ha timbrato la traversa con la “mano santa” di Farroni a deviarla quel tanto che bastava per non infilarsi in rete.

Il paradosso di questa partita che ha ridato almeno per questa sera il primato solitario al Benevento è che al novantesimo, al di là di due regali della difesa, ci si ritrova a rammaricarsi di aver sbagliato troppo in fase offensiva. E si badi bene, questo dopo aver segnato ben tre gol. E' davvero singolare doversi lamentare della squadra che continua a segnare come se non ci fosse un domani, che ha il miglior attacco della serie C (49 gol) e che segna alla media di 2.13 a partita (in casa addirittura 2.75).

Floro ha cambiato proprio l'attacco, ovvero il fiore all'occhiello della strega ed ha provato quello che aveva in testa da tempo: Salvemini punta centrale, Tumminello alle sue spalle, ripercorrendo la strada del Crotone dello scorso anno, quando il bomber di Erice faceva da rifinitore a Gomez. L'esperimento, se tale è stato, ha dato frutti copiosi al di là di una condizione non ancora ottimale da parte di “Ciccio-gol” Salvemini. D'altro canto c'è Tumminello che ha invece raggiunto il top della forma ed è davvero un valore aggiunto della squadra di Floro.

Per una volta il Benevento ha lasciato il possesso palla all'avversario. Del resto si sapeva che il Siracusa avesse un ottimo palleggio, un parametro che non può bastare però a fare la differenza: le statistiche invece parlano di 10 tiri a 3 verso la porta avversaria a favore della strega con un indice di pericolosità di 1.40 contro il misero 0.74 dei siciliani.

Domani occhio alle partite del Massimino e di Potenza (14,30). Il Catania attende la visita del Cosenza, non certo una partita semplice. I granata saranno al Viviani contro il Sorrento alla ricerca del riscatto dopo il 4 a 0 rimediato a Trapani. Partite da vedere eon l'occhio interessato di chi vuole difendere il suo fresco primato.