"La preghiera dia forza a tutti in queste ore drammatiche. La fede è il solo supporto possibile in questi giorni di angoscia profonda".? Così don Antonio Dente racconta le ore di grande angoscia vissuti nella frazione Picarelli ad Avellino per il dramma di Sharon Caterina Maccanico, 15enne di origini avellinesi dispersa nella frana in Nuova Zelanda.
Stamane la messa
Sharon Caterina Maccanico, residente ad Aukland in Nuova Zelanda, è finita sotto la frana che ha travolto un campeggio e silenzio misto a dolore sono i sentimenti comuni in questi giorni di angoscia nella frazione Picarelli. Lo scorso venerdì si è tenuta nella chiesa del Santissimo Salvatore la veglia di preghiera, stamane a mezzogiorno ci sarà la messa domenicale in cui la comunità si ritroverà per pregare riunita, in questi momenti drammatici.
I parenti: silenzio e attesa
«Non abbiamo la forza di fare e dire nulla. Siamo troppo provati», fa sapere la famiglia attraverso lo zio di Sharon, Renato Maccanico, fratello del papà Carmine. I parenti che risiedono tra Picarelli e Capriglia sono in costantecontatto con la Farnesina per avere notizie. Ma per le autorità locali non vi sarebbero più possibilità di trovafre gli ultimi dispersi. Il disastro è avvenuto presso il campeggio «Beachside», situato ai piedi del Monte Maunga-nui, sull'Isola del Nord della Nuova Zelanda.
Ondata di solidarietà sui social
Anche stamane nella chiesa del Santissimo Salvatore, ci sarà un momento di preghiera dedicato alla giovane e ai suoi familiari, durante la consueta messa domenicale officiata da Don Antonio Dente. Sui social intanto si vive un'ondata di commovente partecipazione e vicinanza: «Preghiamo, non molliamo. Forza Sharon», scrive Paola. «Forza Sharon, le mie preghiere sono tutte per te», il messaggio di Marilena. Antonella si affida alla fede e scrive"Gesù fai che anche la piccola Sharon possa tornare presto tra le braccia della sua famiglia».
Le frane, le piogge, il disastro
Le frane, che si sono verificate giovedì 22 gennaio, sono state innescate dalle forti piogge degli ultimi giorni, che hanno causato inondazioni e interruzioni di corrente in tutta l’Isola del Nord. Le riprese dal campeggio sul monte Maunganui, un vulcano spento, mostrano un’enorme frana vicino alla base della cupola vulcanica, mentre i soccorritori e i cani setacciavano roulotte distrutte e tende appiattite. Nelle scorse ore si erano moltiplicati gli appelli di speranza affinché la ragazza fosse ritrovata viva, a distanza di quasi 4 giorni dalla frana che ha travolto il campeggio Beachside a Mount Maunganui, nel nord del paese.