Avellino

 di Paola Iandolo 

Alla guida della Procura di Avellino da oggi ci sarà il Procuratore Aggiunto Francesco Raffaele. Incarico che ricoprirà in veste di “facente funzioni’. Il magistrato è arrivato ad Avellino dal 2023 e nel capoluogo irpino ha coordinato le inchieste sulla criminalità economica e sulla pubblica amministrazione, anche la fase delle indagini preliminari e l’ avvio dell’istruttoria per il processo Dolce Vita che vede imputato l'ex sindaco Gianluca Festa. Sarà lui a guidare gli uffici di piazzale De Marsico In attesa che il Csm avvii le procedure per la nomina del nuovo capo dell’ufficio inquirente. Per la nomina del nuovo procuratore di Avellino ci vorranno dai sei mesi ad un anno.

E' entrato in magistrato dal 1997 e dal novembre del 1998 è stato nominato sostituto procuratore della Repubblica presso la Pretura di Catanzaro e, poi dal giugno del 1999, presso il Tribunale di Catanzaro. Dal settembre del 2003 sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola; dal settembre del 2009 è stato sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Come segnalato nel suo profilo del merito all’atto della nomina a Procuratore Aggiunto di Avellino è “titolare di solido, protratto nonché articolato percorso professionale in funzioni requirenti. A Catanzaro ha trattato procedimenti inerenti a reati contro la pubblica amministrazione, economici e finanziari. A Nola, si e’ nuovamente occupato di reati contro la pubblica amministrazione, economici e finanziari".

Da dicembre 2019 alla Distrettuale. All’ Antimafia si è occupato anche di una parte della provincia di Avellino, la Valle Caudina, coordinando le inchieste che hanno portato a disarticolare le organizzazioni attive sulla zona, a partire dal clan Pagnozzi. Nell’ultimo parere sulla valutazione di professionalità, è stato rilevato come il magistrato: ” ha sempre manifestato doti di equilibrio,indipendenza e serietà ed ha coltivato in ogni momento lo sviluppo del suo bagaglio culturale e professionale”.

Al saluto del procuratore Domenico Airoma, l'aggiunto Francesco Raffaele - la scorsa settimana ha detto "non sarà facile gestire quest'ufficio dopo di lei, raccogliere questa eredità. Noi le siamo grati perché ha sempre lavorato per noi e si è battuto per questo ufficio, per far arrivare i nuovi magistrati di prima nomina anche quando ormai sapeva che il suo futuro era altrove".