Il vice segretario uscente del Partito Democratico irpino, Vittorio Ciarcia, dopo l'ennesimo rinvio delle assise provinciali, deciso dalla Direzione regionale, annuncia la propria autocandidatura al Congresso. Il termine . Si prova a trovare la candidature unitaria, come invocato dal segretario regionale Pd. Ad oggi, tuttavia, restano formalmente in campo le liste “Tempi Nuovi” di Marco Santo Alaia e “Radici e Futuro” di Pellegrino Palmieri.
Alaia e Palmieri i due candidati
Il segretario regionale Piero De Luca ha sollecitato la ricerca di una soluzione condivisa, da cui è scaturito il rinvio. Le trattative restano tuttora in corso . Resta aperta anche l’ipotesi di una candidatura unitaria o di un terzo nome, tra i quali emergono il presidente uscente del PD, Gerardo Capodilupo, il consigliere provinciale Antonello Cerrato e Francesco Todisco.
Ciarcia scende in campo: 3 proposte per rilanciare il Pd
E proprio in questo scenario, tra questi nomi che arriva anche la candidatura del vicesegretario uscente del PD irpino, Vittorio Ciarcia. Tre punti per un programma, tre linee guida per rinnovare il Pd dalle radici, appellandosi direttamente alla segretaria nazionale dei Dem Elly Schlein . "Una scuola di formazione per attrarre le nuove generazioni a questo partito e necessario «sfruttare il potenziale dei giovani per rinnovare la politica del partito». "Abbiamo bisogno di talento, specie in politica. Dobbiamo creare le condizioni per coinvolgere i giovani in un processo che conduca a una rinascita del PD", ha aggiunto. Ma non solo. Ciarcia invoca confronto periodico e costante, per un partito che si riscopra motore del confronto ."conferenza programmatica annuale per delineare soluzioni concrete – spiega Ciarcia nella sede pd di via Tagliamento -. . La terza proposta di Ciarcia riguarda la costruzione di un "campo largo" a partire dalle amministrative di Avellino: Una scelta irrinunciabile per le comunali nel capoluogo – spiega -.
Il caso Cerrato
Alle domande dei cronisti sulla possibile candidatura di Antonello Cerrato, uno dei nomi emersi per una sintesi, Ciarcia ha espresso forti riserve. "Antonello è una persona splendida, ma ha un piccolo problema: alle regionali si è candidato con un’altra lista, non con quella del Partito Democratico. Era nella lista ‘A testa alta’" rimarcando la recente espulsione dei dirigenti che, in altre province, avevano appoggiato formazioni diverse dal PD. "In un frangente come quello attuale, se Cerrato si propone come candidato unitario, la nostra risposta non può che essere quella di un procedimento di espulsione, poiché non appartiene a questa comunità", ha ribadito Ciarcia. Alla domanda se fosse disposto a fare un passo indietro qualora la sua candidatura ostacolasse l’unità, Ciarcia ha risposto con determinazione: "Tutto va valutato.”.