Traccia il bilancio di tre anni alla guida del Pd nella città metropolitana di Napoli. "E sono stati tre anni straordinari", confessa Giuseppe Annunziata, ospite di Punto di vista in onda su Otto Channel tv Canale 16, nel momento in cui si accinge a lasciare l'incarico di segretario in vista del congresso provinciale dei dem.
Il bilancio di Annunziata: tre anni straordinari
"Sono stati anni straordinari sul piano umano - spiega Annunziata - ma anche sotto il profilo elettorale per i grandi risultati del Partito Democratico, che ha vinto pressoché tutte le elezioni nell'area metropolitana di Napoli. Poi suggellate dal grande risultato ottenuto alle elezioni regionali. Ma al di là delle vittorie, che pure sono una parte importante di questa storia, mi piace ricordare il fatto che questo partito si è compattato negli ultimi anni, soprattutto nell'area metropolitana, ha dato prova di grande capacità e organizzazione".
Le battaglie contro l'autonomia differenziata
"Ricordo con molto entusiasmo - ha raccontato Annunziata - le battaglie che abbiamo fatto sull'autonomia differenziata e abbiamo raccolto il numero di firme più alto in Italia. La battaglia per il salario minimo, non ultima la battaglia referendaria che resta aperta. Però, noi abbiamo messo in campo una nuova rete nel corso di questi anni che ha portato grandi risultati. Mi piace poi pensare anche al rilancio di Napoli e di un Mezzogiorno protagonisti non solo in Italia ma in Europa. Tutte le proposte che abbiamo fatto in questi anni ci hanno dato dei risultati molto importanti grazie al voto dei cittadini".
Da Manfredi a Fico, il modello vincente del campo largo
A Napoli si è parlato di modello Manfredi poi c'è stata questa vittoria con Fico con il PD sicuramente grande protagonista. Ma ora si può parlare di un modello nazionale a questo punto da esportare anche in vista delle prossime elezioni politiche?
Annunziata non ha dubbi: "Ma io credo che questo è un modello che nasce sicuramente a Napoli con gli esperimenti fatti nell'area metropolitana, poi con l'elezione di Manfredi a sindaco di Napoli, adesso suggellata dallo straordinario risultato di Roberto Fico alla Regione Campania. Sì, io credo che questo sia il modello al quale il centrosinistra deve ispirarsi e questo credo che sia il modello che utilizzerà il Partito Democratico e gli altri alleati della coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni politiche".
Il congresso del Pd di Napoli, obiettivo: l'unità del partito
Da Napoli ad Avellino non mancano le difficoltà nel Pd. Perché è così difficile celebrare i congressi? Proprio oggi c'è stato l'appello di Piero De Luca all'unità del partito: è questo un obiettivo ancora raggiungibile?
"Abbiamo dimostrato in questi anni che è possibile restare uniti e sono sicuro che riusciremo ancora a farlo. È chiaro che in un periodo immediatamente post elezioni regionali che sono state così vissute, così sentite, ci sia una sbornia forse di adrenalina che fa come dire in qualche modo esaltare un pò le tensioni che esistono e, quindi, io credo che sia assolutamente fisiologico un pò di di scontro. Fermo restando che c'è un nuovo assetto e una nuova stagione politica da scrivere, tutti quanti insieme. Quindi, possiamo concludere che alcune scorie del passato devono essere eliminate".