Avellino

Il 27 gennaio di 81 anni fa le truppe dell'Armata rossa varcavano i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, ponendo fine alle sofferenze che stavano patendo gli internati. In poco meno di tre anni il Nazifascismo aveva commesso un genocidio dalle dimensioni spaventose, travolgendo l'Europa e trascinandola in un regime di barbarie e di guerra.

"Le forze alleate, tra le quali soprattutto l'Unione Sovietica avevano impedito che ideologie oppressive e razziste potessero dominare il mondo. Il popolo sovietico, più di ogni altro, pagò con 27 milioni di morti il prezzo della libertà" E' il messaggio dei giovani comunisti irpini.
 
"L'Ue recentemente ha più volte però tentato di riscrivere la storia, con mozioni revisioniste votate all'europarlamento che attribuivano pari responsabilità per l'inizio del secondo conflitto mondiale alla Germania nazista e all'Urss, equiparandone le ideologie e chiedendo la messa al bando dei simboli comunisti.

Un insulto alla memoria dei comunisti che ovunque in quegli anni si sono battuti per la liberazione dei propri paesi e la conquista della democrazia e dei diritti sociali e civili, come avvenuto in Italia.
 
In occasione della giornata della memoria abbiamo ritenuto importante difendere il ricordo di chi ha lottato per liberarci dal Nazifascismo e dalle sue atrocità con l'affissione di alcune locandine in giro per la città, sicuri che un ripasso di storia possa giovare a chi la nega o non ne è a conoscenza".