Benevento

Ancora un attesissimo appuntamento al Teatro Mulino Pacifico di Benevento, nell’ambito della rassegna Obiettivo T ideata e curata da Solot Compagnia Stabile di Benevento. Prossima fermata il 6 febbraio 2026 con "Mare di ruggine. La favola dell'Ilva 2.0, in scena alle 20,30. Testo e regia di Antimo Casertano, con Daniela Ioia, Antimo Casertano, Luigi Credendino e Francesca De Nicolais. Un progetto di Compagnia Teatro Insania.

"Mare di Ruggine - si legge nelle note di regia - è una favola, anche se una favola non è. È la storia di un padre raccontata al figlio. Una storia familiare, lunga cinque generazioni, che viaggia in parallelo con la storia dello stabilimento ex Ilva, poi Italsider di Bagnoli. È il racconto dell’unica possibilità, l’unica alternativa che la fabbrica - ‘o cantiere - ha rappresentato per la mia famiglia in particolare e per tante, tantissime altre famiglie; a Napoli come a Taranto, a Genova come a Piombino.
È il racconto del diritto al lavoro e di come esso rappresenti l’unica certezza di esistenza nella stessa società. Un racconto che non può non tenere conto del quadro politico, sociale, ed economico del nostro paese. Il suo sviluppo, nel bene e nel male, le sue modifiche nel tempo della storia attraverso la pelle dei protagonisti, il piano di deindustrializzazione locale e nazionale. Ma è anche la volontà di raccontare della identità operaia, della voglia di sentirsi orgogliosamente parte di quella classe, delle lotte e delle conquiste e soprattutto della sua fine.

Mare di Ruggine è una favola, anche se una favola non è, contro l’abbandono perpetuo. La voglia di riappropriarsi del bene comune, la lotta contro la privatizzazione e lo sciacallaggio. Immagine, purtroppo, di un incubo ancora presente. Ma è anche un’indagine sulla vita e la morte, amore e odio, promesse e compromessi, soprusi e tentativo di riscatto sociale. Forse sono vecchio, eppure continuo a credere che le storie, quelle semplici, conservano una potenza e una magia che non invecchia mai.
Una storia semplice come seme per il cambiamento, memoria di un periodo in cui l’unico argomento di interesse pare essere sempre altrove, inafferrabile, da qualche altra parte. La speranza che i nostri figli possano raccontare una storia diversa, una realtà nuova e
libera da mostri. In definitiva, è l’impegno morale di fare luce sulla vicenda dell’Italsider che da tanti, troppi anni, giace dimenticata al suo stato di abbandono. Musiche originali Paky Di Maio, disegno luci Paco Summonte, tecnico audio Angela Grimaldi, costumi Pina Sorrentino, scenografie Flaviano Barbarisi, laboratorio scene Giovanni Sanniola, organizzazione Napoleone Zavatto, comunicazione web Rosa Lo Monte.
Mare di Ruggine è vincitore di Premio ANCT 2025 (Premio Nazionale della Critica), Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, Premio Fersen, Premio Antonio Conti di Pesaro, Premio Speciale Felicetta Confessore – Ritratti di territorio ed è Progetto finalista al Premio tuttoteatro.com
alle arti sceniche Dante Cappelletti".