Benevento

“La società Trotta, che non ha ancora provveduto al pagamento degli stipendi di dicembre ai propri dipendenti, nonostante il Comune abbia regolarmente corrisposto alla stessa quanto dovuto per il servizio svolto”. 
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil – Fit Cisl– Uiltrasporti – UGL Autoferro denunciano con forza quello che ritengono “l’ennesimo episodio di gravissima inadempienza da parte della società Trotta”.
 

Proseguono dunque i problemi ed i disagi per il settore del trasporto pubblico a Benevento.
“Un comportamento del genere – spiegano ancora i rappresentanti dei lavoratori - è inaccettabile e rappresenta l’ennesima conferma di una gestione aziendale irrispettosa, inadeguata e indegna di continuare ad operare nel settore del Trasporto Pubblico Locale.
È necessario che tutti, soprattutto la politica, riflettano seriamente sulle conseguenze delle scelte compiute quando si affida un servizio pubblico essenziale a società che, nei fatti, dimostrano di non garantire né affidabilità né tutela dei lavoratori”.

Questa la sollecitazione delle organizzazioni sindacali che aggiungono “Nel nostro Paese si sta assottigliando sempre di più quel filo che separa gli imprenditori seri da chi si limita a essere prenditore di risorse, senza alcun senso di responsabilità verso la collettività.
E come sempre, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori, privati del loro diritto fondamentale alla retribuzione, e l’utenza, costretta a subire le conseguenze di una gestione approssimativa e puntualmente inadempiente”.

Di qui dunque l'appello “Chiediamo un intervento immediato e deciso delle istituzioni e della politica, affinché venga ripristinato il rispetto delle regole e vengano tutelati i diritti di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del servizio.
Trotta continua a collezionare inadempienze con una disinvoltura che offende lavoratori, cittadini e l’intero sistema del TPL. I fatti parlano chiaro: questa azienda non è più nelle condizioni di assicurare un servizio pubblico efficiente, trasparente e rispettoso delle persone.
Le nostre organizzazioni non resteranno in silenzio. Continueremo a vigilare e a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i lavoratori e garantire un servizio pubblico all’altezza della comunità”.