Benevento

Un passo avanti nella dura battaglia che i cittadini di San Giorgio del Sannio e di diversi altri comuni del Mediocalore stanno conducendo contro le difficoltà legate al servizio idrico e alla gestione di Alto Calore.
Può essere considerato così il via alle operazioni di riempimento del serbatoio idrico in località Toppa, nella misura di 1,001/s, al fine di consentire l'esecuzione delle prove necessarie al collaudo e alla successiva messa in esercizio dell'opera.
Operazione sollecitata più volte dal Comune di San Giorgio del Sannio all'Alto Calore
che ha chiarito come l'intervento “si è reso possibile essendosi superata l'emergenza idrica che, nei mesi precedenti, aveva reso impossibile garantire portate aggiuntive senza pregiudicare la regolare distribuzione idropotabile sul territorio”.

Su questo 'traguardo' interviene anche il comitato a difesa della Costituzione del Mediocalore, il comitato H20 e la Federconsumatori Benevento esprimendo unanime soddisfazione.
“Dal primo momento – spiegano le associazioni - si è ritenuto che tale operazione potesse mitigare il disservizio sul territorio cittadino. A tal proposito, infatti, nell'assemblea pubblica del 4 ottobre scorso, il comitato ed i cittadini hanno chiesto di attivare l'opera alla quale sono state destinate ingenti risorse pubbliche. Se l'opera venisse effettivamente attivata e potesse anche solo parzialmente risolvere delle criticità ci sarebbe sicuramente da gioire.
Si ritiene, tuttavia, doveroso segnalare che questo risultato è frutto anche di tanto impegno civico e di tante azioni messe in campo negli ultimi 15 anni da comitati e associazioni. Azioni innanzitutto di cittadinanza attiva rinvigorite dalla campagna di raccolta firme a sostegno di due azioni legali (inibitoria e risarcitoria) contro Alto Calore messe in campo recentemente con il sostegno legale di Federconsumatori e sostenute, inoltre, dall'impegno di tantissimi singoli cittadini.
Tutto ciò in un periodo di storico immobilismo e assenza istituzionale su questa "emergenza" così strutturalmente nociva dei diritti dei cittadini.
Non bisogna però dimenticare che l'attivazione del serbatoio locale risulti solo una "toppa" che non potrà coprire tutti i buchi. Per questo i comitati e Federconsumatori andranno avanti con la raccolta firme e le azioni legali intraprese contro l'Alto Calore per denunciarne i disservizi e chiedere risarcimenti”.