Le immagini di quell'intervento, effettuato dai carabinieri in piena fase Covid, fecero il giro del web, alimentando polemiche e discussioni. Una vicenda che ha avuto anche uno strascico giudiziario per 5 carabinieri del comando provinciale di Salerno, finiti sotto processo per quell'arresto avvenuto al culmine di un inseguimento - l'auto che non si fermò all'alt prese anche fuoco dopo essere finita contro il guardrail - e che oggi sono stati assolti dal Tribunale di Salerno. Difesi dall'avvocato Giovanni Annunziata, hanno visto terminare un lungo calvario.
La segreteria regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Campania ha annunciato con soddisfazione la sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Salerno. I militari dell’Arma, all’epoca dei fatti, erano effettivi al Radiomobile di Salerno.
La vicenda, verificatisi nel pieno dell’emergenza pandemica, risale al 28 marzo di quell’anno, quando i carabinieri, dopo un pericoloso inseguimento, trassero in arresto un soggetto in stato di alterazione psico-fisica che aveva opposto una violenta resistenza.
"Malgrado i militari avessero operato per garantire la sicurezza pubblica in condizioni di estremo rischio sanitario e operativo, sono stati sottoposti a un lungo iter giudiziario,oggi conclusosi con la piena formula assolutoria che restituisce loro dignità e onore", spiega il sindacato.
Per commentare l’esito della sentenza e lanciare una battaglia di civiltà giuridica a tutela di tutti gli operatori in divisa, il Nuovo Sindacato Carabinieri ha indetto una conferenza stampa che si terrà nei locali dello studio legale dell’avvocato Giovanni Annunziata, in via Gian Vincenzo Quaranta 8 a Salerno, a partire dalle 10:30 di mercoledì 28 gennaio.
In occasione dell’incontro con i giornalisti, NSC presenterà ufficialmente un’importante proposta di legge di iniziativa popolare, il cui obiettivo è il superamento del meccanismo del cosiddetto “atto dovuto”: una prassi che, troppo spesso, trasforma i servitori dello Stato in indagati automatici per il solo fatto di avere adempiuto al proprio dovere, con gravissime ripercussioni psicologiche, economiche e di carriera.
La conferenza stampa vedrà l’intervento del segretario generale vicario Michele Capece e dei vertici regionali di NSC quali il segretario generale regionale della Campania Francesco Napoli e il consigliere regionale Giovanni Russo, insieme ai legali che hanno curato la difesa dei militari.