Prime parole da biancoverde per Jacopo Sassi, in prestito con l'obbligo di trasformazione in definitivo al verificarsi di determinate condizioni dall'Atalanta. "È stata una trattativa lunga. Nella scorsa estate, anche per diversi motivi tra le società, i tempi non erano quelli utili, ma anche l'attesa porta consapevolezza e tutto si è concretizzato a gennaio. - ha spiegato il portiere di Treviglio, classe 2003 - Ho preso la palla al balzo ed ero convinto per le idee della società. La bellezza è quella di avere una grande prospettiva nel presente e nel futuro. Il momento che vive la squadra? Sono arrivato da un po' di giorni. Non sta girando tutto come vogliamo in questa fase, ma non dobbiamo demoralizzarci. - ha aggiunto l'estremo difensore dell'Avellino - Il campionato di Serie B è lungo e dobbiamo viverlo nel modo opportuno. Ci sono i rimpianti per quanto accaduto negli ultimi due turni, ma occorre l'atteggiamento giusto e propositivo.
"Conta il farsi trovare pronti"
"Penso che l'obiettivo comune, ma che alla fine è anche quello individuale, sia di tirare fuori anche dagli altri qualcosa di positivo per crescere. - ha affermato Sassi - Vogliamo migliorare, dare il massimo e se e quando il mister mi dirà la possibilità di giocare penso sia qualcosa in più. Ma ora cerco di entrare il più velocemente nel gruppo squadra, di capire subito cosa chiede il mister durante le partite e tirare fuori il massimo. A livello tecnico penso di essere umile. Su tutto c'è da migliorare e questo vale per tutti. L'obiettivo è sempre raggiungere il massimo. C'è da migliorare la gestione della partita e dei momenti. Il gioco coi piedi per un portiere? È diventata la normalità ormai, ma in passato era sottovalutato. Ora si guarda tanto a questo aspetto. Tanto passa per le idee del tecnico. Tanti portieri crescono in base anche alle richieste dell'allenatore".