Un errore di valutazione che molti commettono quando decidono di salire in macchina per un lungo viaggio è quello di pensare che il costo si limiti al pieno di benzina. Nel percorso ci sono diverse voci di spesa che non devono mai essere ignorate, anche se ovviamente la pianificazione del budget richiede un po' di pazienza e l'utilizzo degli strumenti giusti.

È proprio la corretta pianificazione, però, che permette di godersi l'itinerario senza l'ansia di dover controllare il budget a disposizione a ogni sosta nelle stazioni di servizio. Come mettere in ordine, quindi, tutte le voci di spesa, da quelle più evidenti a quelle che più "nascoste"?

I costi dell'autostrada e la tecnologia come vantaggio

La prima voce che incide sul budget è quella relativa al transito autostradale. Le tariffe variano in base alla tratta, alla pendenza del percorso e alla gestione delle diverse società. In pratica, non si può certo fare un calcolo a mente, se si vuole tenere conto di tutti questi fattori. Per fortuna, la tecnologia si rivela molto utile per chi guida.

Uno strumento efficace per avere una previsione accurata è il calcolatore del pedaggio di Telepass. Il funzionamento di questo sistema è pensato per essere alla portata di tutti. Basta inserire il punto di partenza, ovvero il casello in cui si intende entrare, e quello di arrivo.

Una volta specificata la tipologia del veicolo su cui si viaggia (perché ovviamente una moto o un'utilitaria pagano cifre differenti), il sistema elabora i dati e, con un semplice clic, si ottengono il costo preciso del pedaggio (tenendo conto anche di eventuali cambi di tratta autostradale), una stima dei chilometri totali, del tempo che si impiegherà per arrivare a destinazione e del costo del carburante.

Il carburante: variabili e stile di guida da considerare

Naturalmente, nel tenere conto della spesa possibile, bisogna considerare sempre che il carburante è una variabile che dipende molto da chi sta al volante. Un'auto carica di valigie consumerà di più rispetto a quanto si pensi. Allo stesso modo, viaggiare a 120 chilometri orari costanti può cambiare la resa del motore: basta ridurre di poco la velocità per risparmiare una quantità di denaro importante su tratte molto lunghe.

Bisogna poi considerare dove si fa riferimento. Le stazioni di servizio situate direttamente in autostrada applicano prezzi al litro più alti rispetto ai distributori che si trovano sulle strade statali o nei centri urbani. Si potrebbe, quindi, uscire dall'autostrada per fare il pieno e rientrare, perché a volte su un serbatoio intero la differenza di prezzo giustifica quei minuti in più.

I costi per l'usura del mezzo di trasporto

C'è poi una spesa che si accumula nel corso dei chilometri, anche se non si nota immediatamente. Si tratta dell'usura della macchina. Ogni lungo viaggio rende più vicino il momento del tagliando e consuma il battistrada degli pneumatici e i freni.

Non si paga subito, ma è bene tenere conto anche di questo fattore. È bene, in generale, tenere a mente che un viaggio di duemila chilometri ha sicuramente un impatto sulla vita del veicolo. Se l'auto è vecchia o in condizioni precarie, bisogna mettere in conto anche il rischio di un guasto. Una mossa saggia consiste nell'avere una piccola somma accantonata per le emergenze, in modo da affrontare l'imprevisto con un po' di serenità.

Le spese per cibo e soste

Nei lunghi percorsi è necessario e doveroso per la sicurezza fermarsi per sgranchirsi le gambe. Il problema sorge quando ogni sosta si trasforma in una spesa eccessiva: tra caffè, panini e bibite il costo può aumentare in poco tempo, specialmente se si moltiplicano queste piccole uscite per tutti i passeggeri e per il numero delle soste.

Il metodo più efficace per abbattere questa voce di spesa consiste nell'organizzarsi con una borsa termica, con panini preparati a casa, frutta fresca e borracce di acqua.