Ieri pomeriggio, in una giornata di sole, non aveva resistito alla tentazione. Si era messo in macchina da Airola, diretto alla contrada Olivola a Benevento. Durante il tragitto si era fermato lungo l'Appia da un commerciante con il quale volava sempre. Voleva che lo accompagnasse anche stavolta, ma lui non c'era.
Pasquale Esposito, 78 anni, morto nello schianto dell'elicottero nel quale viaggiava, non s'era perso d'animo. Ok, allora vado con Venanzio, aveva risposto al suo interlocutore, prima di risalire in auto e riprendere il viaggio. Venanzio, 68 anni, colonnello in pensione dell’Aviazione dell'Esercito Italiano, istruttore e pilota di grande esperienza, è in gravi condizioni al Cardarelli di Napoli, dove è stato trasportato per le ustioni che coprono il suo corpo.
Ore di apprensione per la sua sorte, mentre domani sarà eseguita dal medico legale Stefania Sica, su incarico del sostituto procuratore Flavia Felaco, l'autopsia di Pasqualino. Una persona notissima, ex dirigente della Merloni e dell'Italtel, poi imprenditore di successo con qualità che lo avevano portato ad avere uno strettissimo rapporto professionale con Marisa Belisario.
Il 78enne amava il volo, anche se chi lo conosceva bene racconta che la sua vera passione era per il mare. Quel mare che solcava, da vero lupo, con le sue due barche. Lunghi momenti di felicità, negli ultimi mesi la gioia di un nipotino. Era diventato nonno, Pasqualino, uscito ieri pomeriggio per concedersi ancora l'ebbrezza dello sguardo dall'alto. C'era il sole prima del buio e del dramma.