Napoli

 

Il Consiglio Metropolitano di Napoli ha adottato ufficialmente il Bilancio di Previsione 2026. Una manovra imponente, salita a 610 milioni di euro grazie a un emendamento dell'ultimo minuto, che punta a trasformare il volto della provincia partenopea. Con una previsione di cassa che tocca il miliardo di euro, l'ente guidato dal sindaco Gaetano Manfredi si conferma un perno strategico per lo sviluppo del Sud Italia.

L'aula di Santa Maria la Nova ha aperto i lavori esprimendo solidarietà agli sfollati di Casoria dopo il crollo della palazzina dei giorni scorsi e ricordando l'ex segretario generale Franco Nardone.

Scuole e Trasporti: il cuore degli investimenti

La voce più consistente della manovra riguarda l'istruzione. Con 150 milioni di euro (il 25% del totale), la Città Metropolitana punta sulla messa in sicurezza e sulla creazione di nuove infrastrutture. 90 milioni per investimenti in nuove cittadelle scolastiche e 60 milioni per la manutenzione ordinaria.

Mobilità: 102,5 milioni destinati al diritto alla mobilità, suddivisi tra il potenziamento del trasporto pubblico locale (32,5 mln) e il restyling della rete stradale (70 mln). Ambiente e Sostenibilità: 24 milioni per il territorio

Grande attenzione è stata riservata alla transizione ecologica e alla difesa del suolo. Lo stanziamento di 24 milioni di euro coprirà interventi cruciali come la manutenzione dei versanti, la protezione delle coste e delle scogliere, oltre alla gestione dei parchi naturali e della forestazione.

"La Città Metropolitana si conferma un ente in salute," ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi. "Stiamo diventando sempre più un ente di coordinamento strategico, lavorando in sinergia con i Comuni per la crescita digitale, culturale e green di tutta l'area."

Le altre voci della manovra:

Cultura: 8,25 milioni per la valorizzazione dei beni culturali.

Lavoro: 10 milioni per il sostegno all'occupazione.

Relazioni territoriali: 182 milioni per i rapporti con le altre autonomie locali.

Beni Confiscati: Approvata l'acquisizione al patrimonio dell'ente di beni sottratti alla criminalità organizzata.

PNRR e Programmazione: l'ente intermedio

Soddisfazione espressa anche dal vicesindaco Giuseppe Cirillo e dal consigliere delegato al Bilancio Marco Antonio Del Prete, che hanno sottolineato come l'ente sia ormai il motore dei finanziamenti sovraordinati. "Siamo i protagonisti della messa a terra dei fondi PNRR e dei Piani Urbani Integrati (PUI) che stanno cambiando il volto dei nostri comuni," ha ribadito Cirillo. La manovra, inizialmente fissata a 545 milioni, è stata integrata da ulteriori 65 milioni di risorse disponibili. Ora la parola passa alla Conferenza Metropolitana per il parere definitivo, ultimo step prima dell'approvazione finale del documento contabile.