Una nuova vita per il Centro Giovanile Asterix di via Domenico Atripaldi. La Giunta comunale di Napoli ha approvato l'atto di indirizzo per un accordo transattivo con l'ente del terzo settore CallystoArts. Il provvedimento, proposto dall’assessora alle Politiche Giovanili Chiara Marciani, non solo mette fine a un lungo contenzioso legale, ma garantisce la continuità delle attività sociali nel quartiere di San Giovanni a Teduccio con un rinnovo della concessione per ulteriori sei anni.
Addio ai contenziosi: i dettagli dell'accordo
L’intesa chiude una disputa giudiziaria nata in seguito ai danni provocati da gravi infiltrazioni d'acqua nella struttura. Grazie a questa transazione, il Comune evita le spese di soccombenza, ottenendo un significativo risparmio economico. In base ai termini dell'accordo, l'associazione CallystoArts si impegna a rinunciare ai giudizi pendenti presso il Tribunale Civile di Napoli, ripristinare i locali a proprie spese entro 45 giorni dalla risoluzione definitiva delle infiltrazioni da parte dell’amministrazione, contribuire alla manutenzione straordinaria del lastrico solare.
Un presidio di legalità contro il vandalismo
Il Centro Asterix, recentemente colpito da atti vandalici, rappresenta un hub fondamentale per la periferia orientale di Napoli. La presenza costante dell'associazione funge da presidio di sicurezza e tutela dell'immobile pubblico. Negli ultimi anni, la struttura è stata riqualificata con interventi di messa a norma e abbattimento delle barriere architettoniche realizzati direttamente dall'ETS.
Supporto ai giovani e autoimprenditorialità
Oltre alla funzione sociale, il centro si è distinto come modello di innovazione professionale. Al suo interno è attivo lo sportello "Resto al Sud", dedicato al supporto dei giovani talenti del territorio che intendono avviare percorsi di autoimprenditorialità. "Con questo provvedimento assicuriamo continuità a un presidio sociale fondamentale", ha dichiarato l'Assessora Chiara Marciani. "Il Centro Asterix è un luogo di legalità, cultura e crescita professionale che deve restare a disposizione della comunità". La prosecuzione delle attività sociali avverrà senza oneri per il bilancio comunale, mentre l'amministrazione si farà carico esclusivamente della manutenzione straordinaria delle coperture.