Quattro mesi, gli stessi proposti dal Pm, pena sospesa. E' la condanna decisa con rito abbreviato dal giudice Graziamaria Monaco per Vincenzo Masone (avvocato Fabio Ficedolo), 41 anni, di Benevento, accusato di minaccia o violenza aggravata a pubblico ufficiale. Per lui anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, alla parte civile.
L'imputazione era relativa ai comportamenti che l'uomo avrebbe mantenuto nei confronti di un dipendente del Comune di Benevento, parte civile con l'avvocato Danilo Riccio, e per i quali, nel novembre 2024, era stato colpito dal divieto di dimora in città.
Le tappe della vicenda
Secondo gli inquirenti, ad agosto 2024, in due occasioni, e anche esibendo un tirapugni, avrebbe minacciato l'impiegato per ottenere il versamento immediato della somma di 13mila euro vantata nei confronti di Palazzo Mosti da una donna, di cui aveva detto di essere il nipote, come risarcimento per un incidente che le era capitato nel 2019.
Comparso dinanzi al Gip, Masone aveva sostenuto che Il suo obiettivo era chiedere spiegazioni sul mancato risarcimento alla sua vicina di casa, vittima di una caduta in strada. Un importo stabilito in una causa civile, in cui lui era stato peraltro testimone. Aveva riconosciuto la malcapitata e l'aveva soccorsa, dando poi l'allarme.
La denuncia aveva innescato l'attività investigativa dei carabinieri, sfociata nella citazione diretta a giudizio firmata dal pm Flavia Felaco.