Un decreto tra Pnrr e vita quotidiana. Semplificare la macchina amministrativa mentre il Piano nazionale di ripresa e resilienza entra nella fase finale. È questa la cornice del decreto Pnrr e Coesione che arriva oggi all’esame del Consiglio dei ministri. Il provvedimento affianca alle norme di governance europea una serie di interventi pensati per incidere direttamente sulle abitudini dei cittadini, riducendo certificati, richieste e passaggi burocratici.

Carta d’identità elettronica più duratura
Tra le novità più rilevanti c’è l’estensione della validità della carta d’identità elettronica per i cittadini con più di 70 anni. Una misura che punta a limitare rinnovi frequenti e accessi agli sportelli, soprattutto per le fasce di popolazione più anziane, alleggerendo il carico sia per gli utenti sia per i comuni.

Isee acquisito d’ufficio
Cambia anche il meccanismo di accesso alle agevolazioni sociali. L’indicatore Isee potrà essere acquisito automaticamente dalle amministrazioni, senza che il cittadino debba presentarlo ogni volta. L’obiettivo è semplificare l’accesso a bonus e prestazioni, riducendo la documentazione richiesta e i tempi di attesa.

Verso la tessera elettorale digitale
Il decreto introduce inoltre la possibilità di una tessera elettorale in formato digitale. Una scelta che guarda alla dematerializzazione dei documenti e che punta a rendere più semplice la partecipazione al voto, superando smarrimenti e duplicazioni della tessera cartacea.

Una spinta simbolica alla semplificazione
Il provvedimento nasce dalla necessità di dare attuazione alla revisione del Pnrr approvata a dicembre dalla Commissione europea e di consentire l’utilizzo delle risorse complessive, pari a 194,4 miliardi di euro, fino alla scadenza del 2026. Accanto alle regole su monitoraggio e controlli, le misure di semplificazione hanno soprattutto un valore politico e simbolico: mostrare che la corsa contro il tempo del Pnrr può tradursi anche in benefici immediatamente percepibili nella vita di tutti i giorni.