Nessun accordo sul disarmo
Hamas non ha mai accettato, né discusso, un’intesa sulla consegna o distruzione delle proprie armi. A chiarirlo è uno dei massimi dirigenti politici del movimento, che smentisce l’esistenza di qualsiasi confronto, diretto o indiretto, con gli Stati Uniti o con i mediatori su questo tema. Secondo la leadership di Hamas, il dossier armi non è mai entrato in un tavolo negoziale.
La distanza dai mediatori internazionali
La posizione del movimento islamista viene descritta come netta anche rispetto ai canali diplomatici. Non risultano, secondo Hamas, contatti con la parte americana né con attori terzi incaricati di facilitare eventuali intese. Da qui la convinzione che parlare di disarmo sia, allo stato attuale, privo di fondamento politico e operativo.
La sfida a Israele e all’Occidente
Hamas contesta la stessa fattibilità di una smilitarizzazione ottenuta per via diplomatica. La dirigenza del gruppo sottolinea come due anni di guerra non abbiano prodotto il risultato di disarmare l’organizzazione, mettendo in dubbio che lo stesso obiettivo possa essere raggiunto attraverso i negoziati.
Il controllo della Striscia di Gaza
Il movimento rivendica inoltre il ruolo di forza di governo nella Striscia di Gaza. Hamas sostiene di aver ristabilito l’ordine interno e di agire per garantire la sicurezza della popolazione palestinese, riaffermando così la propria legittimità politica e amministrativa sul territorio.
Il contrasto con la linea di Washington
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dal nuovo intervento pubblico del presidente americano Donald Trump, che ha ribadito la necessità di un disarmo di Hamas dopo il ritrovamento dei resti dell’ultimo ostaggio israeliano. Il piano statunitense per Gaza prevede esplicitamente la smilitarizzazione della Striscia e la consegna delle armi da parte del gruppo islamista.
Un nodo centrale per ogni futuro negoziato
Il rifiuto di Hamas segna una frattura profonda tra le richieste di Stati Uniti e Israele e la posizione del movimento palestinese. Il tema del disarmo resta così uno degli ostacoli principali a qualsiasi prospettiva di accordo politico sul futuro di Gaza.