Fumogeni, striscioni e slogan: "Siamo lavoratori, non assassini". A Salerno torna d'attualità il tema delle Fonderie Pisano. Da anni lo stabilimento di via Dei Greci è al centro di un aspro braccio di ferro: da un lato la necessità di tutelare la salute, dall'altro quello dell'occupazione.
Sotto i porti del Comune le maestranze hanno fatto sentire la propria voce: troppi i dubbi sul futuro. Ad accompagnare gli operai nella mobilitazione anche i rappresentanti sindacali di Fiom e Fp Cgil.
Resta ancora da sciogliere il nodo della delocalizzazione: pochi dubbi sul fatto che l'opificio debba lasciare la storica sede di Fratte, a Salerno, ma non si sa per quale altro posto.
Da Campagna a Buccino, passando anche per l'Irpinia dopo la recente acquisizione da parte dei Pisano dell'ex "Arcelor-Mittal" di Luogosano, per le Fonderie Pisano di Salerno sono ancora tanti i dubbi sul futuro della produzione e sul destino dei lavoratori.