Studenti a lezione di protezione civile. È toccato a quelli di Sturno partecipare a un corso mirato sulla sicurezza nei luoghi pubblici dopo la sciagura avvenuta a capodanno in un locale a Crans Montana.
E' accaduto all'istituto d'istruzione secondaria superiore Francesco De Sanctis diretto da Giuseppe Mingione, nel corso di un'assemblea studentesca nella sede di Sturno del liceo sportivo.
Ospite d'eccezione, in qualità di massimo esperto in materia, Francesco Giacobbe, presidente della protezione civile flumerese
Non si fa mai abbastanza, purtroppo, in fatto di prevenzione e sicurezza. E quando di mezzo ci sono poi i giovanissimi bisognerebbe ancor più adoperarsi per sviluppare un maggiore senso di prudenza e responsabilità quando ci si trova coinvolti in eventi infausti
"Un corso voluto dalla scuola su richiesta dei ragazzi, per fare formazione e informazione sull'incendio che ha visto perdere la vita a ragazzi della loro età. Spiegare come avviene il fenomeno di un incendio senza entrare nel merito, nel tecnicismo di quello che è successo in Svizzera.
Abbiamo ricordato - afferma Francesco Giacobbe in qualità anche di Dos in regione Campania - che ogni locale per poter essere adibito alla presenza di numerose persone deve rispettare dei criteri che vengono stabiliti da appositi decreti legge soprattutto dal ministero dell'interno e dai vigili del fuoco in materia di antincendio
La presenza obbligatoria degli estintori, abbiamo visto ad esempio che nella palestra della scuola è presente un idrante, capire come va utilizzato e quando rispetto all'estintore e soprattutto chi lo deve utilizzare.
E' importante spiegare tutto ai ragazzi, far capire loro anche quando devono evacuare. Abbiamo fatto vedere una palestra ad esempio come si suddivide per aree avendo nel caso specifico due uscite.
Abbiamo visto un video realizzato nella provincia di Bolzano dove viene mostrato un incendio e soprattutto il comportamento da tenere. Sono state diverse le domande dei ragazzi, alcuni di loro erano anche preparati sull'argomento e conoscevano in maniera molto approfondita il fenomeno come ad esempio alcuni elementi pericolosi per un incendio, che sono sicuramente i gas metano e gpl. Molti hanno chiesto anche come comportarsi in casa, per la prevenzione e la gestione di un incendio e quali elementi utilizzare su alcune tipologie di incendio. E da qui abbiamo spiegato loro l'utilizzo dell'estintore".
Un'attività di prevenzione che non termina qui. Tra marzo e aprile prossimo previste le prove pratiche all'esterno.
"Non solo metteremo in atto l'evacuazione dell'istituto attraverso anche la simulazione di un incendio con effetti anche particolari all'interno della struttura e all'esterno con un simulatore a gas faremo le prove sia con estintore che un modulo antincendio pompieristico che abbiamo in dotazione sul nostro automezzo".
Con Francesco Giacobbe presente il volontario Mario Pennacchio. "Siamo scesi in maniera approfondita su alcune tematiche, sui punti di infiammabilità di alcuni elementi per far capire loro perchè si è incendiata ad esempio la spugna dell'insonorizzazione del Crans Montana già a temperature così basse, con dei lapilli che sono sopraggiunti dai candelotti. Come è stato possibile che il semplice zampillo abbia potuto causare un incendio. Abbiamo spiegato il materiale utilizzato per le strutture pubbliche e quelli che devono essere acquistati".
Si tratta del primo incontro operativo nelle scuole in Campania alla dopo la strage dei ragazzi in Svizzera, così come è stata battezzata. Ed è importante e significativo che a volerlo sono stati soprattutto i giovani.