Napoli

 

Napoli e la Regione Campania aprono un nuovo capitolo di collaborazione. La Giunta regionale ha approvato oggi lo schema di Protocollo d'intesa con il Comune di Napoli, siglando un accordo strategico che punta a trasformare il volto della città attraverso interventi su trasporti, ambiente e politiche abitative. L’obiettivo dei due enti è chiaro: superare le frammentazioni del passato per accelerare progetti fermi da tempo, garantendo a Napoli una centralità europea in pieno equilibrio con il resto del territorio campano.

Le priorità: non solo infrastrutture, ma qualità della vita

Il piano approvato non è una semplice lista di intenzioni, ma un programma integrato che tocca i nervi scoperti della metropoli. Tra i pilastri dell'accordo spicca il potenziamento del trasporto pubblico locale, fondamentale per decongestionare il traffico cittadino, insieme a un pacchetto di misure per le politiche dell'abitare. Grande attenzione viene data anche alla transizione ecologica: il protocollo prevede infatti fondi per l'efficientamento energetico e il consolidamento statico degli edifici pubblici, oltre a una decisa spinta verso la digitalizzazione dei servizi al cittadino.

Tra i dossier più attesi sul tavolo del confronto spunta anche la riqualificazione dello Stadio Maradona, punto cardine per il rilancio dell'area di Fuorigrotta e simbolo della nuova sinergia tra Palazzo San Giacomo e la Regione.

Le voci dei protagonisti

"La collaborazione istituzionale è la strada maestra", ha dichiarato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Secondo il governatore, Napoli sta attraversando un momento di "grande vivacità" e il compito della Regione è sostenere questa spinta con un modello di governance che faciliti l'attuazione delle opere.

Dello stesso avviso il sindaco Gaetano Manfredi, che ha sottolineato come le priorità inserite nell'accordo siano frutto di un'analisi avviata già prima delle elezioni regionali: "C’erano settori in cui la città aveva bisogno di una programmazione finalizzata a ridare centralità a Napoli. Ora ci sono le condizioni per assicurare questa collaborazione nell'interesse esclusivo dei cittadini".

Il successo di questa intesa si misurerà ora sui tempi di cantierizzazione delle opere e sulla capacità della macchina burocratica di tradurre i fondi in benefici tangibili per i quartieri. Con l'approvazione di questo schema, la "filiera istituzionale" tra Regione e Comune sembra aver trovato la quadra per affrontare le sfide del prossimo decennio.