L’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia vacilla pericolosamente, colpita da un doppio colpo che rischia di chiudere in anticipo l’esperienza del sindaco Luigi Vicinanza. La nomina della Commissione d'indagine da parte del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, unita alle pesanti ombre delle inchieste per camorra che coinvolgono ex consiglieri, ha spinto il Partito Democratico a una decisione drastica: il ritiro del sostegno politico. L'annuncio, arrivato oggi tramite il segretario regionale Piero De Luca, segna una frattura che appare insanabile, proprio mentre lo spettro di un secondo scioglimento per infiltrazioni criminali si fa sempre più concreto.
"Abbiamo sostenuto sin dall'inizio dell'attuale consiliatura con serietà e lealtà il Sindaco Luigi Vicinanza, estraneo alle vicende oggetto di verifica, che stimiamo ed apprezziamo. Tuttavia, sulla base di una valutazione complessiva, tenuto conto delle indagini in corso e delle ulteriori procedure amministrative riguardanti il Comune di Castellammare di Stabia, come Partito Democratico, riteniamo che siano venute meno ad oggi le condizioni politiche per continuare ad assicurare il sostegno e proseguire in questo contesto con l'attuale esperienza amministrativa. Continueremo a confrontarci nelle prossime ore con il gruppo consiliare e con il Sindaco per verificare insieme i percorsi che intendono intraprendere nell'interesse della città» scrive in una nota l’on. Piero De Luca, segretario regionale del PD.
La crisi non è nata nel vuoto. Al centro della tempesta c'è l’attività della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Le indagini hanno acceso i riflettori su Gennaro Oscurato, eletto in una lista civica e ora indagato per concorso esterno in associazione camorristica. Secondo gli inquirenti, Oscurato si sarebbe messo a disposizione del clan D’Alessandro durante la campagna elettorale del 2024. Le intercettazioni con il cassiere del clan, Michele Abbruzzese, descrivono un rapporto che va oltre la semplice conoscenza professionale, nonostante l’ex consigliere si difenda parlando di un normale rapporto tra odontotecnico e paziente.
Sebbene il sindaco Vicinanza sia ritenuto estraneo ai fatti e goda della stima personale di De Luca, il contesto amministrativo è diventato insostenibile per i dem. La Commissione d'accesso prefettizia avrà ora tre mesi di tempo, prorogabili a sei, per spulciare atti e procedure interne alla ricerca di condizionamenti illeciti.
Piero De Luca è stato categorico: "Sono venute meno le condizioni politiche per proseguire". Una presa di posizione che arriva nonostante il tentativo di resistenza di Vicinanza, che solo pochi giorni fa aveva cercato un rilancio pubblico in un'affollata assemblea al Supercinema. Il peso delle verifiche antimafia e la necessità di tutelare l'immagine del partito hanno però avuto la meglio sulla volontà di continuità del primo cittadino.
Le prossime ore saranno decisive per capire se ci sarà un ultimo margine di manovra o se Castellammare si avvierà verso un nuovo, traumatico commissariamento. La sensazione è che la partita politica si sia ormai chiusa, lasciando spazio esclusivamente agli accertamenti della magistratura e della Prefettura sul cuore pulsante del Comune stabiese.