Avellino

"È un'emozione incredibile per me perché ho iniziato a giocare vestendo questa maglia, quando praticamente ero un bambino. Torno da uomo e da padre, sono molto contento e felice di tornare a vestire questa maglia": così Armando Izzo per le prime parole nella seconda avventura con l'Avellino. "L'infortunio? Non ne ho mai avuto, mi stavo riscaldando a La Spezia, ho sentito il polpaccio un po' duro, ma pensavo fosse nulla di grave, penso a tornare il prima possibile. Quanto ci vorrà? Dai 30 ai 40 giorni".

"Spero di ripagare la fiducia di Biancolino e della proprietà"

"Biancolino? Lo ritrovo da allenatore. Ha sempre avuto tanta personalità. Ritrovarlo da allenatore è qualcosa di speciale perché ho sempre pensato che potesse fare allenatore per come ragionava. Adesso ritrovarlo io da giocatore e lui da allenatore è emozionante. - ha spiegato il difensore biancoverde - Spero di ricambiargli in campo tutta la sua stima e tutto il suo bene. Ho trovato un gruppo di ragazzi bravissimi, ragazzi che hanno voglia di lavorare. È un gruppo bello, ci possiamo togliere tante soddisfazioni. Le emozioni del ritorno e qualche messaggio in particolare? Mi hanno scritto tutti i miei ex compagni, Gigi Castaldo, Angelo D'Angelo, ma tanti altri. Poi mi ha scritto Gennaro Tutino, con cui ho un bellissimo rapporto. Mi ha scritto 'Veramente stai arrivando? È quasi fatta, sono felice'. Anche lui era felice. Il sogno? È di tornare in Serie A e di andare in Serie A con l'Avellino perché la piazza lo merita, perché per ogni compagno di squadra è il desiderio, quindi non c'è soddisfazione più grande per tutti noi di tornare in Serie A". 

"Veramente dispiaciuto, voglio tornare il prima possibile"

"Il responso dell'infortunio? sono rimasto molto male perché io di infortuni ne ho subiti veramente pochi. Non sono stato quasi mai infortunato. A La Spezia non lo so cosa sia accaduto. - ha aggiunto Izzo - Forse non mi sono allenato poco nei giorni precedenti, ho fatto pochissime cose per non farmi male. Poi sono arrivato a La Spezia, Magari viaggio, non lo so cosa sia stato, ma ho sentito tirare. L'ho detto al mister perché di solito non dico niente, sto zitto per essere empre a disposizione e volevo dare subito una mano, ma tant'è. Sto lavorando, mi alleno due volte al giorno, faccio terapie due volte al giorno per tornare il prima possibile. Voglio giocare, voglio stare in campo, anche perché senza campo non so stare".