"A proposito della rete scolastica provinciale e sull'autonomia delle dirigenze ad Ariano Irpino mi vedo costretto ad intervenire per amore della verità, non solo del mio liceo, soprattutto per aver elaborato tecnicamente, in qualità di responsabile dell’Usp di Avellino, due piani di dimensionamento entrambi approvati all’unanimità dall’assemblea dei sindaci".
Ad invitare tuttu ad una attenta e documentata riflessione è Nicola Cataruozzolo
"Il contesto storico italiano vede 4 regioni commissariate perchè non accettano i tagli delle dirigenze scolastiche previste dal decreto ministeriale. Non solo anche i sindacati si ribellano al governo:
"Nella regione Campania vengono cancellate 23 autonomie scolastiche. Un colpo durissimo inferto a un territorio che vive una complessità territoriale e socio-economica tale da richiedere, al contrario, una presenza più forte dello Stato e della scuola pubblica. Dietro il linguaggio burocratico del riordino si nasconde una scelta politica precisa: ridurre presìdi educativi, indebolire l’autonomia scolastica, colpire comunità già fragili. È una decisione miope, che non tiene conto delle reali esigenze dei territori e che scarica ancora una volta il prezzo più alto su studenti, famiglie e lavoratori della scuola.
Il dimensionamento così concepito non è una razionalizzazione. È un arretramento dello Stato.
Quindi ragioniamo con serenità e lasciamo da parte le motivazioni politiche ingiustificabili e legate alla prossima tornata amministrativa. Si ricorda agli avvoltoi smemorati che “nei mesi scorsi la Regione Campania (il presidente della giunta era Vincenzo De Luca e l’assessore era Lucia Fortini) aveva presentato ricorso al Tar affinché bloccasse i tagli e i giudici lo avevano accolto. Il ministro presentava appello al Consiglio di Stato che sospendeva la sentenza del Tar restituendo efficacia al provvedimento del ministero. In attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato la nuova giunta della Campania, è stata costretta ad approvare i tagli proposti dal ministero per evitare il commissariamento.
Questo è lo stato dell’arte e veniamo alle due soppressioni previste ad Ariano da un decreto abnorme del dirigente della Provincia e poi ridotte a una sola dalla Regione con la creazione di due poli per le superiori.
Ariano Irpino non risulta comune montano quindi non può usufruire di alcuna deroga al riguardo. I parametri restano 900/1200 alunni per conseguire l’autonomia e tutti e tre gli Istituti superiori risultano sottodimensionati.
Allo stato attuale la situazione è:
Liceo Parzanese con 580 alunni
IISS Ruggero II con 692 alunni
IISS De Gruttola con 606 alunni
Di qui la proposta di creare due istituti autonomi per omogeneità di indirizzi e per ragioni tecniche di formazione delle cattedre, a mio modesto parere è la più sensata.
1) Umanistico Fusione Liceo classico e scientifico Parzanese con Ruggero II Liceo Artistico, Liceo Linguistico e Scienze umane con 1007 alunni
2) Tecnico- Professionale Ruggero II aggregato al ISS De Gruttola + Sez Staccata alberghiero Mirabella Eclano con 993 alunni
Per quanto riguardo la scuola dell’obbligo essendo tutti e tre gli Istituti Comprensivi sottodimensionati chiederei una proroga (600 alunni) perché ci sono comuni montani distanti tra loro e la sede centrale.
I.C. Covotta 584 alunni con Savignano e Greci
I.C. Mancini + Casalbore 517+94 tot. 611 alunni
I.C.Lusi con Montecalvo 760 alunni
Tanto dovevo alla città - conclude Cataruozzolo - dove ho trascorso gli anni spensierati e formativi della mia gioventù".