Napoli

“Dopo una lunga notte di lavoro e di confronto, il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale esprime grande soddisfazione per il bilancio di previsione approvato poche ore fa”. Così il capogruppo dem a Napoli, Gennaro Acampora, commenta il via libera dell’Aula al documento contabile.

Un bilancio che, secondo Acampora, “coniuga ancora una volta risanamento e rilancio e tiene la città sulla rotta giusta, grazie anche al contributo di una forza che sa unire cambiamento e responsabilità come il Partito Democratico”.

Il capogruppo rivendica in particolare l’approvazione di quattro ordini del giorno, definiti “di vitale importanza”, in quello che sarà “l’ultimo bilancio completo di questa consiliatura”.
“Con il primo – spiega – chiediamo un aumento degli asili nido in città. Con il secondo promuoviamo un utilizzo della tassa di soggiorno per finanziare anche progetti di igiene urbana e di decoro urbano, oltre a destinare il 30 per cento a servizi turistici specifici”.

Sul tema interviene anche il terzo ordine del giorno, che punta alla creazione di un capitolato di spesa dedicato al tavolo del decoro, “valorizzando l’ottimo lavoro svolto in pochi mesi dalla sua istituzione”. Il quarto, infine, sollecita l’amministrazione ad attrezzare le spiagge dell’arenile di San Giovanni, “così come già fatto per Bagnoli, prevedendo anche passerelle per disabili per garantire la massima fruizione”.

Per Acampora, le proposte del Pd sono “coerenti con un bilancio che trova ancora una volta un equilibrio esemplare tra riduzione del debito e investimenti nei servizi”.
“Riduciamo ulteriormente la montagna di oltre 5 miliardi di debito ereditato – sottolinea – con 300 milioni in meno di disavanzo, arrivando a quasi un terzo del percorso complessivo”.

Nonostante la riduzione del contributo straordinario del Governo con il Patto per Napoli, “che scende a soli 40 milioni”, il Comune migliora “sia nella riscossione sia nell’efficientamento dei servizi”.

Il risultato, conclude Acampora, è un aumento delle risorse destinate ai settori chiave: “250 milioni per l’igiene urbana, 10 milioni per la cultura (dal solo milione del 2021), 47 per il welfare, 51 per l’istruzione (da 37), 10,5 per giovani e sport (da 4,7) e 30 milioni per la manutenzione (da 11) di strade, scuole e case popolari. Numeri che ci avvicinano sempre di più ai bisogni di una città che cresce e si trasforma, archiviando i nulla di fatto e i disastri di chi ci ha preceduto”.