In Campania sono quasi 8 mila i detenuti totali di cui 5800 definiti, di questi poco più di 1800 con una pena inferiore ai due anni. Sono i dati illustrati dal garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello nel corso del focus sulla ruolo e la funzione della magistratura di sorveglianza. Nell'aula Siani del consiglio regionale si è svolto il confronto con associazioni, istituzioni, magistrati, avvocati.
Attenzione in particolare rivolta alle pene alternative. Una risposta necessaria secondo il garante per dare una speranza.
“Una volta che una persona viene condannata non deve perdere la dignità e soprattutto la speranza. E la speranza si applica con le misure alternative al carcere. E questa riflessione di oggi vuole mettere intorno a un tavolo più attore per dare una speranza. Abbiamo 64 posti in comunità per detenuti senza fissa dimora, ma abbiamo riepito solo la metà di questi posti”.
Il messaggio del garante: “Costruire una misura alternativa al carcere rende più sicuro anche il resinserimento”.