Napoli

Oggi, 31 gennaio, è trascorso esattamente un anno da quando, dopo ben 28 mesi di fermo per eseguire i lavori di revisione ventennale, la funicolare Chiaia ha ripreso le corse. A ricordarlo è Gennaro Capodanno.

"Un tempo, quello per effettuare i lavori in questione, quasi quintuplicato rispetto alle previsioni iniziali di sei mesi di fermo, peraltro uguale a quello che, alla fine dell'ottocento e con le tecnologie dell'epoca, occorse per la costruzione della prima funicolare per collegare il quartiere collinare e il quartiere Chiaia.

Costruzione che iniziò nel maggio del 1887 per concludersi con l'inaugurazione avvenuta il 17 ottobre 1889. Battendo inoltre ampiamente il primato negativo detenuto da un'altra funicolare partenopea, la funicolare Centrale, che, anch'essa per i lavori di revisione ventennale, rimase chiusa al pubblico dal 1° agosto 2016 al 22 luglio 2017, dunque "solo" per quasi di un anno.  Ma in questo anno, il malfunzionamento e i continui disservizi della funicolare Chiaia hanno suscitato, in più occasioni, le ire e la giusta rabbia dei 15mila utenti che la utilizzano quotidianamente nei giorni feriali, costretti, così come avveniva prima che iniziassero i lavori, a subire le conseguenze d'improvvisi stop, con fermi dovuti a guasti, o con la soppressione delle fermate intermedie".

Una vicenda sulla quale da più parti e da tempo si chiede di fare chiarezza, auspicando anche l'intervento della magistratura sia inquirente che contabile, visto che i lavori di revisione ventennale hanno, tra l'altro, comportato un investimento di danaro pubblico di ben 9 milioni di euro, con risultati che, al momento, appaiono del tutto deludenti.