Napoli

Una nuova rete di protezione sociale si stende sulla città per dare dignità a chi vive ai margini. Nel Palazzo di Governo, il Prefetto Michele di Bari e il Sindaco Gaetano Manfredi hanno siglato un protocollo d'intesa che trasformerà un immobile di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) presso la stazione di Napoli Campi Flegrei in un centro polifunzionale di accoglienza e servizi per le persone senza dimora. L'iniziativa nasce per rispondere concretamente all'emergenza povertà, offrendo non solo un riparo, ma un percorso di reinserimento sociale strutturato in uno dei punti nevralgici della zona flegrea.

Una sinergia tra Istituzioni, Ferrovie e Terzo Settore

Il cuore del progetto risiede nel riuso sociale del patrimonio pubblico. Grazie a un contratto di comodato d'uso, RFI mette a disposizione i locali della stazione di Fuorigrotta. La gestione operativa sarà affidata alla Cooperativa Sociale "Accoglienza Vincenziana", sotto la guida di Suor Giovanna Pantaleo, mentre la Diocesi di Pozzuoli garantirà spazi dedicati al supporto spirituale e pastorale. Il centro non sarà un semplice dormitorio, ma un hub di servizi essenziali: accoglienza e beni di prima necessità, somministrazione gratuita di cibo e beni materiali, attivazione di un servizio docce e di un presidio per il supporto medico di primo soccorso.Infine sportelli di consulenza sociale per avviare i beneficiari verso percorsi di reinserimento di secondo livello.

Verso una città più inclusiva

L'Assessore alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, ha sottolineato come questo strumento sia il frutto di un tavolo di coordinamento permanente istituito in Prefettura per monitorare le fragilità urbane. L'obiettivo dichiarato è quello di superare la logica della pura emergenza, puntando a una "presa in carico integrata". Personale qualificato e appositamente formato lavorerà per costruire soluzioni su misura, cercando di restituire un livello minimo di dignità umana a chi ha perso tutto. L'intervento si inserisce in un piano più ampio del Comune di Napoli volto a migliorare il decoro urbano attraverso l'inclusione, piuttosto che con l'allontanamento, rendendo gli spazi pubblici luoghi di convivenza e non di emarginazione.

L'apertura dei nuovi spazi alla stazione Campi Flegrei rappresenta un test importante per questo modello di collaborazione tra pubblico e privato sociale: la speranza è che la stazione smetta di essere solo un luogo di transito o di rifugio precario per diventare il primo gradino di una risalita possibile verso una vita socialmente accettabile.