Benevento

"Favorevoli ai servizi, non ai cambi di targa", il Movimento Civico per l'Ospedale che lotta per la piena riattivazione dell'ospedale Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata dei Goti interviene in merito alle recenti notizie sull'apertura della Casa di Comunità a Sant’Agata De' Goti.

Il gruppo ribadisce di essere "favorevole all'attivazione della Casa di Comunità nella misura in cui questa rappresenti un'effettiva implementazione dei servizi sanitari territoriali già previsti dall’ASL. 

La salute dei cittadini non si tutela con le operazioni di facciata: auspichiamo che il progetto porti benefici concreti e non si riduca a un semplice cambio di nome su una porta".

E torna a chiarire "La Casa di Comunità non è l'Ospedale. È fondamentale non fare confusione. La Casa di Comunità ha funzioni diverse e non sostituisce il presidio ospedaliero. La gestione dell'Ospedale resta di competenza dell'Azienda Ospedaliera "San Pio", alla quale continuiamo a chiedere con fermezza:

• il ripristino immediato del Pronto Soccorso H24;

• la riattivazione dei reparti base, come stabilito dal DCA 41/2019.

Ricordiamo che non si tratta di una nostra opinione, ma di un diritto sancito anche dalla legge: la recente sentenza del TAR Campania (n. 7096 del 2025) ha ribadito la necessità di dare piena attuazione a quanto previsto per il nostro presidio".

Infine non manca un interrogativo all'Amministrazione Comunale.

"Restiamo in attesa di atti concreti -spiegano gli attivisti- anche sul fronte politico locale.  Lo scorso 11 gennaio, un comunicato stampa del Comune di Sant'Agata de' Goti annunciava la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico interamente dedicato alla questione ospedale. Oggi chiediamo: quando verrà convocato? Il tempo delle attese è scaduto. La cittadinanza ha bisogno di risposte, trasparenza e, soprattutto, di certezze sulla propria salute".