Una class action contro Alto Calore per i disservizi che i cittadini riscontrano ormai da decenni. Monta la protesta sulla crisi idrica che coinvolge numerosi comuni del Medio Calore. A San Giorgio una raccolta firme per avviare un'azione legale.
Anche oggi gazebo in piazza Risorgimento a cura di Federconsumatori di Benevento, con il Comitato a difesa della Costituzione del Medio Calore e il Comitato H20 impegnati nell'azione.
I problemi restano immutabili da decenni: acqua razionata, servizio ad intermittenza, chiusure senza congruo avviso. In più aumenti in bolletta. Stangate che sembrano una beffa per cittadini.
Dopo l'assemblea pubblica dello scorso ottobre i promotori ribadiscono che “è necessaria un’azione legale rivolta ad affermare il diritto dei cittadini di San Giorgio del Sannio alla garanzia da parte di Alto Calore della continuità del servizio idrico, quale diritto garantito dal contratto di utenza (e dal corrispettivo contrattuale versato) e dai diritti previsti dalla normativa regolamentare in tema di qualità minima del servizio idrico integrato”.
Nel dettaglio Fedrconsumatori chiarisce che “si tratterà di un’azione inibitoria ex art. 840 sexiesdecies c.p.c., procedimento specifico previsto nel nostro ordinamento proprio al fine di far cessare la violazione dei diritti dei consumatori e loro gruppi, nel caso di specie rappresentati, come detto, dalla violazione del principio della continuità del servizio idrico integrato, dalla violazione della pressione idrica minima da garantire presso l’utenza e dalla violazione del preavviso e predisposizione di servizi sostitutivi in caso di interruzione, come sanciti dai principi sull’erogazione dei servizi pubblici emanati con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla normativa Arera”.
E l'associazione ancora dettaglia “l'azione sarà suffragata da un precedente rilievo, a mezzo consulenza tecnica, del basso livello di pressione idrica presente nelle abitazioni e della durata delle costanti e giornaliere interruzioni totali del servizio.
L’azione sarà proposta dal gruppo di consumatori aderenti e sarà regolata dalla procedura semplificata prevista dall’art. 840 sexiesdecies c.p.c., che ne dovrebbe garantire una maggiore speditezza e sarà rivolta ad ottenere la condanna del gestore al ripristino pieno e costante del servizio”.
Infine “Parallelamente all’azione inibitoria sarà proposta per gli aderenti un’azione risarcitoria nelle forme ordinarie previste dal codice di procedura rivolta invece ad ottenere il risarcimento dei danni subiti per le interruzioni subite e la violazione di un diritto essenziale per la vita quotidiana e l’abitabilità degli appartamenti quale è l’accesso al servizio idrico.
I danni saranno precisati per ognuno degli aderenti e saranno riferiti anche al costo energetico pagato negli anni per il funzionamento degli eventuali impianti necessari a garantire la pressione idrica”.