L’ultima replica del Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro di San Carlo non è stata una semplice chiusura di sipario, ma un’esplosione di potenza drammatica. Sotto la direzione sapiente di Riccardo Frizza, l’Orchestra ha restituito tutta la sacralità di un’opera che, ancora oggi, fa vibrare un pubblico appassionato.
Sul palco del San Carlo c'era anche Michele Maffei, tra i primi attori, che ha vissuto un momento magico della sua lunga e brillante carriera, che racconta le sue emozioni in più repliche, del dramma lirico in 4 atti di Giuseppe Verdi. “Una esperienza fondamentale, che ho vissuto con spirito di assoluta abnegazione – racconta con malcelata emozione Maffei -. Ho vissuto questa esperienza con il giusto tempo e respiro lento, sospendendo ogni altra attività professionale Una scelta necessaria per godere pienamente ogni sfumatura di questo poetico e potente allestimento, cogliendone l'assoluta importanza”. L’opera verdiana ha incantato Napoli, con la direzione di Riccardo Frizza e la regia di Andreas Homoki per la produzione Opernhaus Zürich.
Il solofrano Michele Maffei, selezionato per interpretare uno degli ebrei nell’allestimento ottocentesco, ha commentato emozionato: “un sogno, un’emozione unica, la magia del San Carlo”. Sabato sera il gran finale. "Il dietro le quinte dell'opera ci ha riservato emozioni uniche. Noi attori siamo stati immersi in un ritmo potente di prove luci, di regia, generali. Un ritmo incalzante e immersivo che ha reso ulteriormente speciale questa esperienza professionale in uno dei teatro più importanti di Europa. Quando ho recitato l'ultima scena , fino al saluto, ho ripensato a tutte le tavole di palcoscenico che ho calpestato nella mia vita. La sensazione che mi lascia nell'anima questa esperienza è di pace e serenità. I ritmi sono stati incalzanti, ma ogni passaggio è stato perfetto, sicuro, necessario e riuscito. Il teatro devi viverlo e sentirlo, ad ogni rappresentazione noi attori, lo dico sempre, abbiamo un compito speciale: riuscire a far sentire agli spettatori la grandiosità di questa magia unica fatta di tavole, scene e arte”.