Pasquale De Santis, sindaco di Contrada, è stato diffamato. La conferma arriva anche dai giudici della Suprema Corte di Cassazione che mette fine alla vicenda giudiziaria. I magistrati della Suprema Corte hanno rigettato i ricorsi dei due imputati e confermato il verdetto del 29 aprile 2025 dei giudici della II Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli con la condanna dell’ex capogruppo di minoranza di Contrada e di un consigliere comunale a tremila euro di multa per diffamazione nei confronti del sindaco di Contrada Pasquale De Santis.
I giudici della Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli avevano infatti rigettato il ricorso presentato dai legali dei due imputati, gli avvocati Giuseppe Cannizzaro e Fernando Taccone, confermando la sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Avellino Gilda Zarrella, che aveva riconosciuto la portata diffamatoria delle accuse nei confronti del primo cittadino. Lo stesso sindaco De Santis si era costituito in giudizio, rappresentato dall’avvocato Concetta Mari.
La vicenda giudiziaria trae origine dall’esposto del sindaco di Contrada Pasquale De Santis, che aveva denunciato come nel corso del Consiglio Comunale, tenutosi il 29 settembre 2020, la dottoressa Filomena Del Gaizo, capogruppo della minoranza, intervenendo sull’argomento all’ordine del giorno relativo alla “Ratifica deliberazione Giunta Comunale n.65/2020 ad oggetto: determinazione per l’esercizio 2020 delle tariffe e delle scadenze relative alla Tari” ed in particolare sulla trattazione relativa alla predisposizione di un nuovo Regolamento TARI per il Comune di Contrada, aveva riferito che il sindaco, De Santis, non era la persoma più idonea ad approvare il regolamento Tari del Comune di Contrada, in quanto non iscritto nel ruolo Tari del Comune nonostante la residenza nello stesso. Non solo, il successivo 11 ottobre 2020, in occasione del mercato domenicale, sempre la Del Gaizo aveva distribuito, nel paese, volantini di colore rosa con l’intervento della dottoressa nel Consiglio Comunale del 28 settembre, cioè l’accusa a De Santis di non aver versato quale cittadino di Contrada i tributi relativi alla Tari.