Benevento

E anche per quest'anno il mercato ce lo siamo tolti dai piedi. Diciamolo senza tema di smentita, la lunghezza di questo periodo in cui i calciatori possono cambiare maglia è praticamente infinito e nel frattempo non è facile continuare a giocare facendo finta di nulla. Come sempre l'ultimo giorno ha riservato qualche colpo a sorpresa e come sempre gli addetti ai lavori assegnano una votazione al mercato. Non tanto per la qualità dei giocatori acquisiti, quanto per la quantità. Così svetta la Salernitana, che ha incamerato altri otto elementi (ma sette li ha ceduti), dotandosi di un altro attaccante del valore di Mirco Antonucci (dopo Lescano e con Ferrari, Inglese e Ashik in rosa), ma a colpire la fantasia più di tutti è il Trapani, che in preda ad una crisi che non si sa come finirà, ha rivoltato la rosa come un guanto: 15 arrivi (!), contro 14 partenze. Una rivoluzione, per il povero Aronica ci sarà da lavorare e cominciare (si spera) il lavoro d'accapo.

Benevento col... bisturi

Il Benevento si è mosso da... capolista. Andando ad ottimizzare le risorse che aveva abbondanti in organico. Non avrebbe certo dovuto potenziare un attacco che oggi è il migliore dei campionati nazionali in Italia (dalla A alla C) con 53 gol, né serviva ancora ritoccare la difesa dove il ritorno di Caldirola ha praticamente posto un'altra garanzia di solidità al reparto. E allora ecco i movimenti che servivano. Un esterno sinistro difensivo che andasse a colmare il vuoto lasciato da Ricci, infortunato, un mediano che non facesse vivere il rammarico del mancato recupero di Nardi. Due operazioni col.. bisturi. Così come serviva alla squadra di Floro Flores. Certo, fosse arrivato anche Schimmenti del Potenza sarebbe stata un'altra ciliegina, ma quello che si doveva fare è stato fatto. Celia dal Cesena di papà Mignani prende il posto di Ricci, Kouan del Cosenza surroga il mancato recupero di Nardi. Due colpi intelligenti di mercato, quelli che servivano ad una squadra che sta dominando la scena.

Chi sono i due nuovi arrivi?

Cristian Kouan, ivoriano classe 99, viene dal Cosenza. I tifosi giallorossi hanno ancora negli occhi il gol che rifilò al giallorossi il giorno della trasferta al San Vito Marulla. A presentarsi è lui stesso: mediano, mezzala, trequartista? “Mi trovo bene a fare il mediano e anche il trequartista, poi dipende da come vanno le partite, toccherà all'allenatore capirlo”. Poi aggiunge: “A me piace fare tutto, dipende come va la partita: attaccare e anche contrattaccare. Credo di poter fare tutto”.

Raffaele Celia, di Rieti, anche lui classe 99, viene dal Cesena. Esterno mancino, le caratteristiche le racconta lui stesso: “Ho giocato in una difesa a quattro, ma come posizione prediligo fare il quinto. Sono un giocatore di corsa, a cui piace andare sul fondo, mettere cross, dribblare. Ho fatto anche qualche gol. Questo è il mio contributo principale che posso dare alla squadra”.

Due frecce in più all'arco di Floro Flores. Due frecce “ragionate”, come si addice ad una capolista.