Nessun passo indietro sui cantieri, ma una mano tesa verso il territorio. È questa la sintesi dell'incontro avvenuto oggi a Palazzo di Governo tra il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e i rappresentanti dei comitati civici e dell'Assemblea Popolare di Bagnoli, preoccupati per l’impatto dei lavori in vista dell’America’s Cup 2027.
Il "No" alla sospensione dei cantieri
Nonostante il pressing dei comitati, che nelle scorse settimane hanno messo in atto proteste e blocchi stradali per impedire il passaggio dei mezzi pesanti, e la richiesta esplicita di fermare i lavori sulla colmata, la sospensione degli interventi non è un'opzione sul tavolo. "Ho riferito ai comitati che la sospensione dei lavori creerebbe difficoltà legate a scadenze precise e contratti già sottoscritti", ha dichiarato il Prefetto al termine del vertice. La priorità resta il rispetto del cronoprogramma per la manifestazione velica, un evento internazionale che non ammette ritardi burocratici o stalli operativi.
Verso una "Cabina di Regia" partecipata
Se da un lato il Prefetto ha ribadito la fermezza sulla prosecuzione delle opere, dall'altro ha inaugurato una stagione di dialogo e trasparenza. L’obiettivo è trasformare lo scontro in confronto costruttivo attraverso l’istituzione di una cabina di regia che includa i suggerimenti del territorio. Massima condivisione delle informazioni su ciò che si sta realizzando a Bagnoli-Coroglio, apertura del Comune e del Commissariato straordinario alle istanze dei cittadini, ricerca di soluzioni per mitigare l’impatto dei cantieri sulla vita quotidiana.
Stop ai blocchi dei tir: si studia il piano notturno
Il Prefetto è stato categorico riguardo ai recenti blocchi degli autocarri diretti ai cantieri: "Questo non si deve fare. Dobbiamo fare in modo che queste proteste cessino quanto prima". Tuttavia, Di Bari si è mostrato sensibile al tema dell'inquinamento acustico. Tra le criticità sollevate dai residenti, infatti, emerge il disturbo causato dal transito dei camion nelle ore notturne. "Sarà un tema di approfondimento", ha assicurato il Prefetto, ipotizzando una revisione delle modalità di accesso ai cantieri che sia più rispettosa della quiete pubblica e del contesto urbano.
Il prossimo appuntamento il 9 febbraio
Il tavolo odierno, a cui hanno partecipato anche le forze dell'ordine e i rappresentanti del Commissariato e del Comune di Napoli, non resterà un caso isolato. Le parti si sono aggiornate a lunedì 9 febbraio per un nuovo round di consultazioni, con l'obiettivo di definire i dettagli tecnici della partecipazione cittadina alla gestione dei lavori.
L'ultimatum dei comitati: "Interlocuzione solo a motori spenti"
Diametralmente opposta la posizione della rete di abitanti. Attraverso un comunicato dai toni duri, i comitati hanno definito la convocazione in Prefettura "clamorosamente fuori tempo massimo". Le preoccupazioni dei residenti non riguardano solo l'evento velico, ma la sicurezza strutturale e ambientale dell'area. Denunciato il "degenerare della situazione" sulla colmata per quanto riguarda la salute pubblica e segnalano il crollo continuo di strade e l'apertura di voragini, aggravati dal passaggio dei mezzi pesanti in una zona già classificata come "rossa" per il rischio sismico.
Sabato 7 febbraio la protesta scende in piazza
Il tentativo di mediazione della Prefettura sembra non aver scalfito il muro della protesta. I comitati hanno confermato che la mobilitazione proseguirà fuori dai palazzi del potere. L'appuntamento è per sabato 7 febbraio, alle ore 10:00, presso la zona pedonale della Cumana di Bagnoli, per una "manifestazione popolare" che si preannuncia molto partecipata. Mentre il Comune cerca di blindare l'organizzazione dell'America's Cup, il quartiere risponde rivendicando il diritto alla salute e alla sicurezza, trasformando Bagnoli nell'epicentro di una nuova, caldissima stagione di scontro sociale a Napoli.