Sturno

A Roma, al ministero dell'agricoltura, osservatorio delle pratiche agricole tradizionali, il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, ha illustrato il significato storico, antropologico e identitario del "Solco di San Michele".

Si tratta dello step finale del percorso per il riconoscimento del Solco come pratica agricola tradizionale e la sua iscrizione nel registro nazionale.

"Sono stato accompagnato dal professore Michele Sisto e dalla professoressa Angela Cresta, curatori del dossier sul Solco di San Michele, che ringrazio sentitamente per il lavoro scientifico e la passione profusa.

Con grande soddisfazione, la commissione ha espresso all’unanimità parere favorevole all’accoglimento della nostra pratica.

Un risultato straordinario, che premia oltre due anni di impegno, studio e amore per le nostre tradizioni, e che restituisce al Solco di San Michele il valore e la dignità che merita nel patrimonio culturale nazionale. Un motivo di orgoglio per tutta Sturno".