Una stoccata in area di rigore. “In questo ruolo di seconda punta riesco a dare il meglio di me”. Andrea Ferraris lo ha confermato con i fatti. Sul pallone vagante in area di rigore, sfruttando il lavoro di Lescano e l’assistenza di Carriero, al primo pallone utile nel cuore dell’area ha colpito. Un diagonale chirurgico, da attaccante vero ma che non è bastato per superare il Giugliano. Eppure, al di là dell’insofferenza per il risultato finale, la sensazione è che la Salernitana abbia ritrovato una delle sue frecce più luminose.
Le riflessioni sul mercato
Il digiuno del gol si era trasformato in un compagno di viaggio più che fastidioso. La partenza super con la maglia della Salernitana aveva contribuito alla truppa granata di issarsi al primo posto in classifica. Il tocco morbido con il Giugliano, le perle in casa con Atalanta Under 23 e Audace Cerignola. L’attaccante arrivato sul gong del mercato si era dimostrato l’uomo in più. Poi lo stop prolungato, qualche esclusione di troppo e anche le riflessioni su un possibile cambio modulo che ne avrebbe penalizzato il rendimento. Da qui, anche il possibile ritorno a Pescara, con la Salernitana che aveva ragionato sulla possibilità di mettere le mani su Merola. Poi il dietrofront anche alla luce del ritorno al 3-5-2.
Il colpo da assorbire
Il tour de force alle porte chiede però condizioni fisiche eccellenti. Ferraris è uscito malconcio dalla sfida con il Giugliano, colpito duro al costato, problema che non gli ha permesso di performare al meglio nel secondo tempo. Achik è pronto ad un possibile sorpasso a Cerignola, in quella che è stata la sua casa. Ferraris però proverà a stringere i denti, cercando di far male ai pugliesi come già successo all’andata.