Un'edizione del tutto speciale sottolineata dal cambio di location. La finale dell'80esima edizione del Premio Strega si terrà in Campidoglio.
Una novità che un po' era nell'area. Già lo scorso anno, infatti, l'ipotesi di uno spostamento della serata finale del Premio Strega dalla tradizionale cornice di Villa Giulia avevano indotto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella a rilanciare la proposta di ospitarlo al Teatro Romano.
Sarebbe stata questo il “solo luogo che ne preserverebbe la carica emblematica e la levatura simbolica” aveva spiegato Mastella. Ma il Premio tornerà a Benevento, per la presentazione della dozzina e la proclamazione della cinquina, il 3 giugno. Sarà poi Roma e il suo luogo più simbolico a celebrare una storia che attraversa la Repubblica e la cultura italiana.
L'8 luglio la serata finale si svolgerà in piazza del Campidoglio, una decisione che segna in modo netto l'edizione 2026 e ne definisce fin da ora il profilo istituzionale e civile.
"Scelta simbolica, sarà una festa"
Ad annunciarlo è stato il presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giovanni Solimine, parlando di una "scelta fortemente simbolica che rende omaggio al Premio Strega e al suo rapporto con la città di Roma". Un ritorno alle radici, ma anche un gesto che proietta il premio nello spazio pubblico, là dove la storia letteraria incontra quella politica e civile del Paese. Roma Capitale conferma così un legame strutturale con il riconoscimento letterario: "Il Premio Strega è l'evento letterario più importante del nostro paese, anche uno sguardo sul paese che cambia", ha sottolineato l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, ribadendo la volontà di rafforzare la collaborazione con la Fondazione Bellonci. "Siamo contenti, onorati ed emozionati per continuare una collaborazione storica", ha aggiunto, annunciando il rinnovo imminente della convenzione triennale tra Roma Capitale e la Fondazione. L'8 luglio, ha concluso, "sarà una festa".Il legame tra il Premio Strega e la storia del Paese è stato sottolineato anche dal presidente di Strega Alberti Benevento, Giuseppe D'Avino, che ha ricordato come "in questi ottant'anni la storia del Premio ha accompagnato la Repubblica sin dalla sua nascita" e come nei libri candidati e vincitori "ritroviamo i sentimenti e le tematiche che hanno attraversato nello stesso periodo la società italiana". Un intreccio continuo tra letteratura e realtà, che ha contribuito a fare dello Strega un osservatorio privilegiato dei mutamenti culturali e civili del Paese. In questa prospettiva si inserisce anche il ciclo 'Dialoghi sulla Costituzione. Diritti, storie, voci dell'Italia democratica', che accompagna l'edizione celebrativa riportando al centro del dibattito pubblico i temi fondativi della Carta attraverso le parole di scrittrici e scrittori contemporanei. L'edizione dell'ottantesimo anniversario sarà accompagnata da un ricco programma di iniziative culturali.
La mostra: viaggio dentro la storia del Premio Strega
Dal 29 aprile il Macro - Museo d'Arte Contemporanea di Roma ospiterà una grande mostra curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano: un viaggio dentro la storia del Premio Strega attraverso 1023 libri, immagini, materiali d'archivio e la ricostruzione del salotto Bellonci, luogo insieme privato e pubblico da cui tutto ebbe inizio. All'interno del percorso è prevista anche una rassegna cinematografica dedicata ai film tratti dai libri vincitori e finalisti. Sul fronte della memoria, prosegue inoltre il progetto di digitalizzazione del Fondo Premio Strega (1947-1986) e del Fondo Maria Bellonci, finanziato con risorse del Pnrr, che rende accessibile uno dei patrimoni documentali più significativi della cultura italiana del Novecento. L'identità visiva dell'edizione 2026 è affidata a Marco Oggian: il manifesto mette in dialogo la Letteratura e la Strega, unite dalla bottiglia del liquore simbolo del premio, mentre una scala richiama il valore del percorso creativo più che il solo traguardo finale. Il claim scelto è 'Quasi una vita', dal titolo del libro di Corrado Alvaro premiato nel 1951. Intanto si avvia il percorso verso la proclamazione del vincitore. Da oggi gli 'Amici della domenica' possono presentare le candidature. La dozzina sarà annunciata il 1° aprile al Tempio di Vibia Sabina e Adriano.