" Dopo i sei giorni di fermo,a partire dal 24 aprile dell'anno scorso, per cambiare ancora una volta il cavo trainante, peraltro nel corso del ponte per la festa della liberazione, con tanti turisti in Città, e dopo ben quattro stop improvvisi sempre nel corso del 2025, il primo il 30 aprile, il secondo il 6 maggio, il terzo il 7 maggio e il quarto il 23 maggio, e dopo i due giorni fermo il 27 e il 28 maggio, "per l'attuazione dei programmi di monitoraggio degli impianti a fune da parte di Ansfisa" arriva una nuova pesante batosta per i 28mila passeggeri che quotidianamente, nei giorni feriali, utilizzano l'importante impianto di trasporto pubblico a fune. Difatti, stando a quando pubblicato sulla pagina Facebook dell'ANM, l'azienda napoletana per la mobilità, la funicolare Centrale rimarrà chiusa nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 febbraio prossimi. "per consentire il monitoraggio" dell'impianto a fune ".
A segnalare l'ennesimo disservizio delle funicolari cittadine, con stop improvvisi che si susseguono oramai con frequente quanto eccessiva cadenza, come, stando all'ultimo episodio, il fermo per l'intera giornata del 30 gennaio scorso della funicolare di Chiaia, disservizi e malfunzionamenti del trasporto pubblico su ferro rispetto ai quali l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Manfredi, a partire dall'assessore ai trasporti, Edoardo Cosenza, si sta dimostrando del tutto incapace a porre un argine, al fine di garantire un servizio efficiente, costante e sicuro, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, fondatore sul social network Facebook del gruppo: "Gli "orfani" delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto", che conta oltre duemila iscritti, Lo stesso Capodanno da tempo sulle precarie quanto incerte condizioni di funzionamento del trasporto pubblico su ferro a Napoli richiama l'attenzione non solo degli uffici comunali preposti ma anche del prefetto di Napoli, Michele di Bari e del procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, al fine di garantire innanzitutto la sicurezza dei viaggiatori, peraltro spaventati, oltre che arrabbiati, da questi continui quanto improvvisi stop, portati a conoscenza dei circa 60mila utenti, che utilizzano quotidianamente gli impianti a fune cittadini, con modalità quantomeno farraginose e frammentarie.
" Ad aggravare una situazione già difficile - prosegue Capodanno - si è aggiunto il fatto che anche in occasione di quest'ulteriore stop della funicolare di piazza Fuga non sono stati previsti mezzi sostitutivi su gomma per almeno ridurre i disagi. Non è stata neppure ripristinato il servizio navetta che, in analoghe occasioni, era stato istituita per i residenti dell'area tra via Luigia Sanfelice e via Palizzi ".
" Eppure - ricorda Capodanno -, dall'inaugurazione, avvenuta il 28 ottobre 1928 fino al 1978, quando poi avvenne il passaggio di consegne tra la società SAFUCE e l'allora ATAN, quindi nei 60 anni di gestione privata, non si erano mai verificate sospensioni del servizio in un numero così elevato e con tale frequenza, generati da fermi improvvisi, peraltro a distanza di poco tempo dai lavori di ammodernamento o di revisione realizzati nel rispetto delle norme al riguardo vigenti. Va infatti ricordato che l'ultima revisione ventennale della funicolare Centrale è avvenuta nel 2016, dieci anni fa. All'epoca la funicolare Centrale rimase ferma dal 1° agosto 2016, riaprendo solo dopo 355 giorni di chiusura, poco meno di un anno, con un ritardo di quasi il 20% sui tempi originariamente fissati per i lavori di revisione ventennale, indicati originariamente in 300 giorni e con una spesa di oltre 7 milioni di euro. Dal 2016 a oggi l'impianto ha subito diversi improvvisi stop, due dei quali, quello del settembre del 2022 e quello del mese scorso, per la sostituzione del cavo traente. Guasti e sostituzioni troppo frequenti che lasciano perplessi e sollevano dubbi sull'esecuzione dei suddetti lavori e sulle conseguenti verifiche e collaudi effettuati ".
" A questo punto, anche alla luce di vicende pregresse - conclude Capodanno -, reputo che le giuste preoccupazioni e perplessità, espresse da più parti e in diverse occasioni, anche per quando riguarda le modalità esecutive dei lavori e dei successivi collaudi, dovrebbero ricevere una risposta dagli organi competenti, attraverso le opportune indagini, promosse dagli uffici a tanto deputati, tese a fare chiarezza ma, soprattutto, a garantire che l'importante impianto a fune di piazza Fuga, fondamentale collegamento tra il Vomero e il centro cittadino, possa funzionare con la necessaria continuità, affidabilità e sicurezza, senza essere al centro di guasti frequenti quanto improvvisi con conseguenti fermi, anche di notevole durata temporale. Guasti e fermi che fanno montare la giusta rabbia dei viaggiatori