"Non è possibile accedere attesa che, nella fattispecie, completata la rituale istruttoria, agli atti di questo ufficio risultano pregiudizi ostativi all'intitolazione in argomento".
E' quanto scrive il preferro di Avellino Rossana Riflesso in merito alla richiesta di intitolazione di un'area all'interno della villa comunale al compianto sindaco Fedele Gizzi.
L'ufficio territoriale di governo di Avellino ha rigettato la richiesta relativa al rilascio dell'autorizzazione. La comunicazione è stata inviata direttamemte al sindaco Enrico Franza.
Al momento non si conoscono le motivazioni del diniego. La famiglia è in attesa di ulteriori chiarimenti e la città spera in un esito positivo della vicenda.
Esattamente 22 anni fa veniva a mancare ad Ariano Irpino Fedele Gizzi, politico galantuomo d'altri tempi e sindaco simbolo della città, al fianco dei poveri.
A formulare la richiesta di intitolazione erano stati i figli Fulvio ed Enzo direttamente al sindaco Enrico Franza e al presidente della commissione toponomastica del comune di Ariano Irpino, di intitolazione di una nuova piazza, strada o altro luogo al loro genitore Fedele Gizzi.
Fedele Gizzi nato il 5 ottobre 1917 e deceduto il 24 giugno 2001. Conseguì la laurea il lettere e filosofia all'Università Federico II di Napoli il 29 novembre 1939. Fu prima docente e poi preside nelle scuole medie e all'istituto tecnico Gaetano Bruno di Ariano Irpino.
Fu eletto consigliere comunale nelle liste del partito comunista nel 1946 e 1952. Nel 1954 passò tra le fila della democrazia cristiana e fu eletto nelle comunali del 1956-1960-1964-1970-1975-1980.
Fu sindaco dal 1964 al 1970 e dal 1974 al 1975, anno in cui rivestì la carica di presidente della comunità montana dell'ufita e dell'amministrazione provinciale di Avellino