Benevento

Sono accusate anche di assalti ad alcuni bancomat e postamat registrati nel Sannio le cinque persone fermate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto nella serata di ieri.

Si tratta di quattro giovanissimi, tutti pugliesi e di un 46enne barese ritenuto a capo della banda specializzata nei colpi ai bancomat con la cosiddetta tecnica della "marmotta", ovvero l'esplosione dei congegni con cariche dinamitarde inserite nelle bocchette dei congegni.
In carcere sono finiti un 46enne, barese, indicato come la mente dell'organizzazione un 20enne di Palagiano, un 21enne di Massafra, un 20enne e un 28enne, entrambi di Grumo Appula.
L'inchiesta, coordinata dalla procura Ionica, è stata avviata grazie agli elementi raccolti in seguito dopo l'esplosione di un bancomat avvenuta il 15 novembre scorso a Montemesola.

Sono 17 gli assalti contestati ai cinque indagati. Tra questi quelli avvenuti a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, oltre ad altri episodi registrati nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia. Nelle prossime ore gli indagati compariranno dinanzi al gip per la convalida dei fermi.