Benevento

Centotredici persone. Se si presentassero tutte insieme con i loro legali non riuscirebbero ad essere ospitate da un'aula del Tribunale. Fanno parte del foltissimo plotone dei beneficiari ( candidati e loro familiari, e non solo) delle presunte condotte corruttive per le quali nel novembre 2024 sono stati condannati con rito abbreviato quattro dei cinque imputati che avevano scelto il rito abbreviato nel filone principale dell'inchiesta del pm Francesco Sansobrino e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine.

Il 25 marzo l'appello contro la decisione con la quale il Tribunale aveva inflitto 8 anni a Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 71 anni, di Roma, del Dipartimento dei vigili del fuoco, ed Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone),74 anni, di Benevento, funzionario in pensione dei vigili del fuoco; 6 anni e 2 mesi, riconosciuta come prevalente l'attenuante della collaborazione, a Giuseppe Sparaneo (avvocato Domenico Chindamo), 57 anni, funzionario dei vigili del fuoco, di Benevento, e 4 anni e 4 mesi a Vito Russo (avvocato Vincenzo Sguera ), 44 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma.

Nel novembre 2025, infine, la condanna a 7 anni per Antonio Laverde (avvocati Vittorio Fucci e Romolo Vignola), 50 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, giudicato con rito ordinario.

Tra le 113 richieste di rinvio a giudizio del pm Giulio Barbato figurano anche quelle, per altri addebiti in concorso, nei confronti di Balletta, De Matteo e Sparandeo. Oggi l'udienza dinanzi al gup Maria Di Carlo, scandita da 12 istanze di patteggiamento, 2 di abbreviato e 1 di messa alla prova. Stralciate tre posizioni: per i due abbreviati se ne parlerà il 1 ottobre, per l'altra il 7 maggio, mentre il 12 febbraio proseguirà la discussione dei legali degli imputati – la stragrande maggioranza – che hanno scelto il rito ordinario.