Napoli

Il Genoa guarda con fiducia alla sfida contro il Napoli, in programma sabato al Ferraris, e lo fa attraverso le parole di un Daniele De Rossi soddisfatto del lavoro svolto e convinto della crescita del suo gruppo. Alla chiusura del mercato, il tecnico rossoblù traccia un bilancio positivo e accende i riflettori sulla gara contro i campioni d’Italia.

«Sono soddisfatto – ha spiegato De Rossi – al di là del fatto di non aver perso nessuno dei big. Abbiamo preso giocatori di qualità e con le caratteristiche che avevo richiesto». Un mercato che, secondo l’allenatore del Genoa, ha rafforzato identità e compattezza della squadra, anche grazie a due giorni di lavoro intensi e a un clima che lascia ben sperare in vista del Napoli.

«Ho visto un gruppo ben amalgamato, un’atmosfera che mi è piaciuta molto. Mi è piaciuto lavorare con loro, anche sui campi nuovi: sono perfetti, la palla scorre meglio. Abbiamo bisogno di creare una famiglia», ha aggiunto De Rossi, sottolineando l’entusiasmo che accompagna la preparazione della gara.

Poi l’analisi sul Napoli di Antonio Conte, osservato con grande rispetto: «Quando è al completo è la prima o la seconda squadra del campionato. È allenata forse dall’allenatore più vincente degli ultimi anni, in Italia e non solo. Vivono un momento di dispiacere, le assenze sugli esterni li stanno condizionando, ma nell’undici hanno comunque una squadra incredibile».

Una sfida che il Genoa sa di affrontare in salita: «Sappiamo che sono più forti di noi. Sarà una partita difficile, dobbiamo farci trovare pronti e non sorpresi dalle loro qualità. Dentro il nostro fortino, però, tutto può succedere, giocando con grande energia, voglia e attenzione».

De Rossi si è soffermato anche su Amorim, possibile novità contro il Napoli: «Ha già messo in mostra le sue qualità. Più lo vedo e più penso che possa giocare da mezzala, non solo da mediano. Ha tempi di gioco da calciatore importante, talento e personalità: dobbiamo solo aiutarlo a entrare nei meccanismi del calcio italiano».

Infine, un passaggio sulle cessioni: «Ho visto tutti molto concentrati. Chi è andato via mi ha spiegato di voler cambiare e, anche in casi non pianificati come Thorsby, un giocatore così va ascoltato».